Ebbene sì, ci siamo: il conto alla rovescia è innescato. Il 12 settembre ricomincia la scuola, o meglio ricomincia quella delle mie figlie Gaia e Giada che inizieranno la loro seconda elementare – sì sono gemelle per chi ancora non lo sapesse. Siamo emozionati? Decisamente sì, anche se la scuola, i compagni e le compagne e soprattutto le maestre sono già rodate e note. Ma come è stato l’anno scorso per noi? Ne ho parlato su Instagram qualche giorno fa insieme alla mia community, suscitando curiosità ed un bellissimo dibattito virtuoso, ho quindi deciso di scrivere questo articolo per mantenere un promemoria consultabile sempre, sul tema della prima elementare. Spero vi sia utile

Partiamo subito da una domanda che mi è stata fatta da chi è nella fase di transizione fra la materna e la prima elementare: incoraggiare la piccola o il piccolo a leggere/scrivere, o aspettare l’inizio della scuola? Noi ci siamo affidati con grandissima fiducia alla maestra, meravigliosa, che Giada e Gaia hanno avuto alla materna che ci ha consigliato di far trascorrere un’estate serena, senza forzature e senza insegnamenti familiari, in attesa dell’inizio della prima elementare. Abbiamo seguito il consiglio alla lettera e, con il senno del poi, sono molto felice di questa scelta perché le bimbe hanno iniziato la scuola con una curiosità propositiva in merito alla lettura e alla scrittura, che le ha accompagnate per tutto l’anno scolastico, senza danneggiarle o penalizzante rispetto alle loro classi. Inoltre, in questo modo abbiamo lasciato che le bambine acquisissero il metodo delle maestre, senza creare confusione con metodi nostri o creare sovrapposizioni inutili, e magari fastidiose da eliminare.

La scuola elementare, per quella che è stata la nostra esperienza, è nettamente diversa dalla materna: i momenti di gioco che sono molteplici nella seconda, vengono destinati a dei momenti particolari durante la giornata, fin dalla prima elementare. Questa indicazione c’era stata data alla materna e, durante l’estate, abbiamo avuto un approccio al gioco pensato sulla nuova esigenza che si sarebbe mostrata da settembre. Abbiamo quindi iniziato ad introdurre dei giochi da svolgere al tavolo: piccoli giochi di ruolo, giochi dell’oca, memory etc.. in determinati momenti della giornata che sapevamo corrispondere ai momenti delle lezioni durante le quali le bambine avrebbero dovuto rimanere sedute (ad esempio la mattina). Contemporaneamente abbiamo dedicato ai momenti di gioco attivo, come il parco o altri momenti dinamici, il pomeriggio. In questo modo le abbiamo abituate a dei ritmi di movimento ed attività che potevano essere simili a quelli della scuola, in maniera che non soffrissero troppo il cambiamento a partire da settembre.

Un’altra cosa importante che abbiamo fatto prima dell’inizio della scuola è stata quella di intervenire sulla loro routine della sera e del mattino. Le mie figlie hanno un tempo limitato e dedicato per i cartoni animati che abbiamo spostato dal tardo pomeriggio/sera al primo pomeriggio, in maniera da allontanarlo dal momento del sonno. Contemporaneamente, abbiamo anticipato gradualmente sia il momento della nanna, sia il momento della sveglia in maniera da abituarle ad un orario specifico, compatibile con la scuola senza troppo stress.

Adesso arriviamo alla mia parte preferita ovvero la preparazione del materiale scolastico. In prima elementare, a meno di fratelli e sorelle più grandi da cui si può ereditare qualcosa, tendenzialmente si deve acquistare tutto, almeno così è stato per noi [tutto tranne libri e diario che ci sono stati forniti direttamente dalla scuola]. Nel kit base ci sono astuccio e zaino. Per questa scelta abbiamo deciso di assecondare i loro desideri da una parte e scegliere insieme a loro nell’altra, vi spiego meglio. La loro emozione in cartoleria era davvero tanta e volevo che avessero qualcosa scelto completamente da loro per la scuola, per farle sentire un pochino grandi, per farle sentire un pochino autonome e dargli anche quel desiderio di utilizzare quella particolare cosa che tanto hai voluto e finalmente hai ottenuto. Ovviamente sto parlando dell’astuccio che loro, l’anno scorso, hanno scelto brandizzato da due personaggi di cui seguono le vicende nei cartoni – spoiler a Natale le cerniere di uno e l’elastico dell’altro erano già KO, ma fa nulla. Per quanto riguarda lo zaino invece, ho fatto io una selezione di 4 zaini che a mio parere potevano essere una buona scelta e ho lasciato a loro la decisione finale in questa rosa di opzioni. In questo modo si sono sentite coinvolte e non vedevano l’ora di iniziare le lezioni per poter usare le novità acquistate.

Sempre inerente al tema acquisti, seguendo le indicazioni della scuola, abbiamo personalizzato tutto il materiale scolastico con adesivi e timbri contenenti nome e cognome. Anche in questo caso ho coinvolto le bimbe affinché scegliessero la grafica, il font e il colore delle etichette per renderle partecipi di questo momento e dar loro la percezione dell’imminente inizio della prima elementare.

Ultimo ma non ultimo, nelle settimane prima dell’inizio della prima elementare, periodicamente abbiamo percorso insieme il tragitto casa- scuola per abituarle alla nuova routine che si sarebbe svolta e famigliarizzare con qualcosa di nuovo che le attendeva. Percorrere in anticipo la strada e scoprire in quale edificio sarebbero state da settembre in poi, le ha tranquillizzate e le ha permesso di entrare in sintonia gradualmente con il futuro che le aspettava.

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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