Il 2012 si preannuncia essere un anno pieno di impegni enogastronomici di ottimo livello e di grande interesse. Il progetto “x tutti i gusti” porter√† a Milano nel corso dell’anno chef e produttori di eccellenze mangerecce da tutta la Penisola, alzando il livello di interazione con blogger e giornalisti partecipanti in quanto questi ultimi saranno chiamati di volta in volta a mettersi direttamente alla prova ai fornelli. Ma questa √® un’altra storia

L’apertura delle danze di questo 2012 a tavola viene affidata ad una regione che vanta una storia ed una cultura enogastronomica unica e peculiare che tutto il mondo ci invidia: la Toscana.

 

La location prescelta √® lo Sheraton Malpensa, hotel della catena Starwood che sar√† partner dell’intera rassegna

Fin dall’aperitivo le papille gustative dei commensali vengono sapientemente sollecitate da succulenti¬†prelibatezze portate¬†dai produttori regionali presenti. Da segnalare i¬†salumi ed i formaggi di pregevole¬†fattura, io in particolare mi sono innamorato, culinariamente parlando, di un blu stile Roquefort prodotto da Forme d’Arte di¬†San Gimignano, di grande sapidit√†, ma di raro equilibrio, deciso, ma non prepotente, da assaggiare

 

 

 

 

 

 

Passate le prime schermaglie, che hanno contribuito a far aprire una voragine negli stomaci dei presenti ed a creare una fortissima aspettativa per la prosecuzione dell’evento, la serata si √® trasferita all’interno del ristorante¬†¬†Il Canneto

Nelle cucine, due grandi chef  in visita, Filippo Saporito di La leggenda dei Frati, Castellina in Chianti, e Maria Probst di La Tenda Rossa, San Casciano Val di Pesa, coadiuvati dal padrone di casa chef Enrico Fiorentini, erano al lavoro per preparere le loro migliori interpretazioni della cucina toscana

L’entr√©e proposta dagli chef √® un tris di crostini che raccontano la Toscana: il classico crostino ai fegatini che ormai ha assunto la denominazione inconfondibile di crostino toscano,¬†un crostino¬†con lardo ed uno pi√Ļ leggero, alle verdure. In particolare il crostino ai¬†fegatini ci trasporta in diretta sulle colline toscane, dandoci¬†un primo assaggio rustico e sincero dei sapori di quelle¬†terre

 

 

L’onore e l’onere di preparare l’antipasto viene affidato al primo chef in trasferta,¬†Filippo Saporito, che ci offre un¬†Granfarro con polpo e cialde di ceci. Sapori classici delle cucina toscana di campagna quali i legumi vengono coraggiosamente accostati¬†in questo piatto ad un grande prodotto del mare quale il polpo. Le gustose cialde di ceci, alle quali viene affidato il gravoso fardello della croccantezza del piatto, svolgono in maniera egregia il loro compito risultando l’elemento pi√Ļ piacevole della creazione

Il main course √® invece opera del resident chef, Enrico Fiorentini, ed √® un vero e proprio tributo alla pasta toscana. Vengono infatti proposte tre paste di altrettanti pastifici regionali di grande caratura: maccheroncini del Pastificio Martelli con salsa di cardi e prosciutto contadino leggermente gratinati, linguine al mais del Pastificio Morelli con gamberi, pomodorini e granella di nocciole e stracci del Pastificio Fabbri ai funghi di bosco, lardo ed erbe fresche. In questo viaggio sensoriale nel mondo della pasta toscana era molto importante il senso di marcia: le linguine, accompagnate da un condimento delicato e caratterizzate da un sapore pi√Ļ singolare dato dal mais andavano gustate per prime per poterne apprezzare appieno il sapore. Gli stracci, di ottima consistenza al dente, esprimevano al meglio le proprie potenzialit√† per secondi, facendo risaltare i funghi. Infine i maccheroncini, decisamente pi√Ļ saporiti grazie al sapiente accostamento col prosciutto chiudevano in maniera perfetta il cerchio

 

La chiusura della cena √® stata demandata allo chef Maria Probst: Sapori d’Inverno, ovvero degustazione di semifreddo al torrone con gelato ai brigidini e gelatina di vin brulee. Molto carina la presentazione che ricalca un tipico paesaggio invernale con tanto di albero e spolverata di neve, molto interessante il semifreddo, un dolce non troppo dolce che si abbinava in modo elegante al Vin Santo Tenute del Chianti Classico 2006 Tenute Marchesi Antinori, altro grande prodotto della regione protagonista della serata

 

 

Naturalmente i piatti proposti nel corso della cena sono stati abbinati a vini rigorosamente toscani prodotti da cantine di alto lignaggio. In particolare per l’entr√©e √® stato proposto uno¬†Spumante Trebbiano Doc Millesimato 2009 Azienda agricola Riccardo Baracchi, gusto secco e delicato che ben si armonizza alla sapidit√† del crostino toscano, rinfrescando la bocca senza coprire i sapori. Con l’antipasto √® stato servito un Vermentino 2010 Bolgheri DOC di Guado al Tasso, forse un p√≤ troppo etereo per essere abbinato ai legumi, si sarebbe espresso meglio col polpo da solo. Infine con il tris di paste √® stato offerto un Rosso di Montalcino 2009, Castello Banfi, impresa difficile quella di trovare il vino giusto da affiancare a tre paste cos√¨ diverse, scommessa vinta sicuramente per due terzi con la scelta di questo rosso a base Sangiovese di corpo leggero e non arrogante, ottimo appoggio per meglio gradire i gusti della pasta

 

 

Una partenza in gran stile per il progetto “x tutti i gusti” 2012, e questo √® solo l’inizio

 

 

 

 Il Fede

Articolo scritto e redatto da Federico Malgarini | Tutti i diritti sono riservati

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