Atene è una città stratificata, imperfetta, profondamente viva. Non è una capitale da checklist, ma un luogo da attraversare con lo sguardo curioso, lasciando spazio alle pause. In tre giorni si può costruire un itinerario ideale per un weekend ad Atene, capace di unire i grandi simboli della classicità a musei contemporanei, quartieri autentici e tavole che raccontano la Grecia di oggi. Un viaggio pensato per chi si chiede cosa vedere ad Atene in 3 giorni, senza rinunciare al piacere di rallentare.
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Giorno 1
L’Acropoli di Atene, Patrimonio UNESCO, è il punto da cui tutto comincia. Arroccata a 156 metri sul livello del mare, era il centro religioso della città. Il Partenone, dedicato ad Atena Parthenos, è considerato il massimo esempio di equilibrio architettonico dell’età classica. L’Eretteo, con le celebri Cariatidi (oggi copie), racconta il lato più simbolico e mitologico del sito. Il consiglio è entrare alle 8.00 o nel tardo pomeriggio, evitando le ore centrali, e portare con sé acqua e scarpe con buona aderenza. Accesso da Dionysiou Areopagitou.
Il Museo dell’Acropoli completa l’esperienza. Inaugurato nel 2009, ospita oltre 4.000 reperti e segue un percorso cronologico e tematico estremamente chiaro. La sezione dedicata alle sculture del Partenone consente di comprendere la narrazione originale del fregio. Il museo si trova in Dionysiou Areopagitou 15 ed è dotato di caffetteria panoramica.
Per una pausa, Little Tree Books & Coffee è uno di quei luoghi che raccontano la Atene contemporanea. Libreria indipendente, atmosfera raccolta e ottimi dolci fatti in casa. È frequentata soprattutto da residenti e studenti. Indirizzo: Kavalloti 2, Psirri.
A pranzo, The Old Tavern of Psarras, in Erechtheos 16 a Plaka, è una delle taverne più antiche della città. Qui si mangiano piatti tradizionali come moussaka e souvlaki in un ambiente senza tempo. Ergon House, in Mitropoleos 23, è invece un hub gastronomico che valorizza i produttori greci: perfetto se cerchi un pranzo informale ma curato.
Nel pomeriggio si prosegue verso la Biblioteca di Adriano, costruita nel 132 d.C. dall’imperatore filosofo Adriano. Non era solo una biblioteca, ma un vero centro culturale con cortili, sale di studio e spazi per conferenze. Si trova in Areos 3, nel cuore di Monastiraki.
L’Antica Agorà era il centro della vita politica e sociale di Atene. Qui si riuniva l’assemblea dei cittadini e si discutevano le leggi. Il Tempio di Efesto, ancora quasi intatto, domina il sito, mentre la Stoà di Attalo, ricostruita negli anni Cinquanta, ospita il Museo dell’Agorà. L’ingresso è da Adrianou 24. Il consiglio è visitarla nel tardo pomeriggio, quando la luce rende il sito particolarmente suggestivo.
Per la cena, Strofi, in Rovertou Galli 25, è ideale per una prima sera speciale, grazie alla vista sull’Acropoli illuminata. Symposio Resto Bar, in Tripodon 7, propone cucina greca tradizionale in un contesto più informale e spesso accompagnato da musica dal vivo.













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Giorno 2
La giornata inizia in Piazza Syntagma, cuore istituzionale della città. Il cambio della guardia davanti al Parlamento ellenico avviene ogni ora, ma la cerimonia più solenne è quella domenicale delle 11.00, con uniformi storiche e banda militare.
Il Giardino Nazionale, adiacente alla piazza, è un parco storico progettato nel XIX secolo. Oltre a essere un rifugio verde, ospita resti archeologici, un piccolo lago e zone ombreggiate perfette nelle giornate calde. L’ingresso principale è su Vasilissis Amalias Avenue.
Per il pranzo, una taverna tra Plaka e Kolonaki permette di rimanere in una zona centrale senza rinunciare alla qualità.
Nel pomeriggio, la Fondazione Basil & Elise Goulandris offre una delle collezioni d’arte moderna più importanti della Grecia. Oltre ai grandi nomi internazionali, il museo valorizza artisti greci del Novecento. Si trova in Eratosthenous 13, nel quartiere Pangrati, un’area residenziale elegante e poco turistica.
La cena da Cookoovaya, in Chatzigianni Mexi 2, è un’esperienza gastronomica che racconta la cucina greca contemporanea attraverso stagionalità, tecniche moderne e ingredienti locali. Prenotare è fortemente consigliato, soprattutto nel weekend.













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Giorno 3
La colazione da 72H Artisanal Bakery, in Markou Mpotsari 1, è un rituale per molti ateniesi. Il pane viene preparato con fermentazioni lunghe fino a 72 ore, che lo rendono leggero e altamente digeribile.
Dal quartiere Kolonaki si prende la funicolare per il Monte Licabetto, il punto più alto della città. Dalla cima, a 277 metri, la vista spazia dall’Acropoli al Mar Egeo nelle giornate limpide. L’ingresso della funicolare è in Aristippou 1.
Per pranzo, Atitamos, in Patission 4, è una taverna storica frequentata soprattutto da locali, mentre Taratsa, in Mitropoleos 49, è perfetta per chi desidera mangiare con vista.
Nel pomeriggio si incontrano alcuni dei simboli dell’Atene romana e moderna: l’Arco di Adriano, il Tempio di Zeus Olimpio, iniziato nel VI secolo a.C. e completato solo in epoca romana, e lo Stadio Panathenaico, unico al mondo interamente in marmo, teatro delle prime Olimpiadi moderne nel 1896. Tutti i siti sono facilmente raggiungibili a piedi lungo Vasilissis Amalias Avenue.
L’ultima sera è dedicata a Philosopheát Wine Restaurant, in Solonos 32. Una vineria contemporanea che valorizza i vini greci naturali e una cucina creativa ma accessibile, perfetta per salutare Atene con calma.


















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Dove dormire ad Atene?
Due opzioni entrambe nella zona centrale di Plaka, un residence con tutti i servizi e un hotel con terrazza panoramica sull’Acropoli:
The Residence Aiolou Hotel & Spa, in Aiolou 48, è ideale per chi cerca comfort, design e posizione centrale, a pochi passi da Monastiraki.
Plaka Hotel, tra Kapnikareas e Mitropoleos, è una scelta solida per chi desidera una vista iconica sull’Acropoli e un buon rapporto qualità-prezzo.




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Img nel testo courtesy of Laura Renieri, copertina of Constantinos Kollias | Tutti i diritti sono riservati


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