Lo sportswear, per C.P. Company, non è mai stato solo performance. Con “Sportswear, Not For Playing In”, il brand ribadisce una visione costruita nel tempo, che affonda le proprie radici in una relazione autentica con le community sportive internazionali.

Fondata a Bologna, cresciuta sugli spalti degli stadi inglesi e adottata in tutta Europa, C.P. Company ha sviluppato il proprio linguaggio assorbendo ritmi, codici e gesti collettivi dello sport vissuto come esperienza sociale. Non un’estetica presa in prestito, ma un dialogo continuo con chi lo sport lo abita davvero, fuori dal campo.

In questo contesto, lo sportswear viene ridefinito. Non più abbigliamento pensato esclusivamente per la prestazione, ma espressione culturale plasmata da rituali, dinamiche sociali e appartenenza. I capi non esistono per l’atto sportivo in sé, ma per tutto ciò che lo precede e lo segue: l’attesa, la tensione, l’incontro.

È uno spazio condiviso che attraversa le generazioni, unite da una passione comune. L’emozione scorre tra luoghi diversi – la casa, il bar, lo stadio – dove vite lontane tra loro convergono attorno alla stessa esperienza collettiva. Lo sport continua negli sguardi, negli atteggiamenti e in un’estetica che diventa linguaggio riconoscibile.

All’interno di questo universo, capi iconici come la Goggle Jacket emergono come simboli di identità. Indossati nella quotidianità, custodiscono memoria e significato: non raccontano il risultato della partita, ma ciò che resta dopo, le persone con cui si è condiviso quel momento. In questa prospettiva, l’abbigliamento diventa archivio emotivo, traccia visibile di esperienze vissute.

Il progetto è accompagnato da una poesia di John Joseph Holt, che restituisce in forma lirica l’idea centrale: nello sport, come nella vita, alcuni momenti passano, altri restano. Ciò che rimane impresso non è il punteggio, ma la memoria di chi era accanto a noi e di ciò che indossavamo in quell’istante. È dentro questi capi, suggerisce il testo, che prendono forma i ricordi.

Con “Sportswear, Not For Playing In”, C.P. Company riafferma così il proprio ruolo: non semplicemente brand di abbigliamento tecnico, ma interprete di una cultura condivisa, dove lo sportswear diventa racconto collettivo, identità e memoria.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata