Non sono una fashion blogger, ma colgo l’invito di Laura per scrivere su TheOldNow per parlare un po’ di moda. Di solito parlo di scarpe, dato che insegno alle donne a camminare sui tacchi, ma le gambe sono altrettanto importanti. Le gambe con le calze, poi, diventano un argomento vastissimo, ne parlavo di recente sulla newsletter della Stiletto Academy.

Oggi voglio parlare, ancora, di calze. E nello specifico di calze sfumate, o dégradé.

In Italia si trovano da Calzedonia, ma con la parte scura ai piedi.

Queste in foto, invece, hanno la parte scura alle cosce. Entrambe le versioni hanno un motivo di esistere.

Le cosce più scure affinano, ma i piedi scuri si abbinano meglio con le scarpe, che di solito sono scure. Trovo difficile abbinare una calza coi piedini bianchi, soprattutto perché essendo la calza protagonista, non possiamo appensantire con un altro taglio. La scarpa dello stesso colore dei piedi della calza è, secondo me, la giusta misura.

Parlando sempre di calze e scarpe monocolore, converrete che il tutto contribuisce ad affinare la silhouette, no?

LA PAROLA A SPORA

 

Quindi cosa scegliere?

Io per il momento ho preso quelle Calzedonia, e ne ho ordinato un altro paio su Etsy. Essendo piccoletta con la 42 e un bel derrière, credo che il mio test sarà soddisfacente e molto più veritiero che non le foto con le modelle dalle gambe chilometriche.

Poi però ho scoperto un mondo infinito di blog e tutorial per farsi da sole le calze dégradé. Sono impazzita. Adesso mi armerò di calze bianche e anilina e poi magari vi racconto i miei esperimenti.

 

Love,

Spora

 

ndr.

Veronica Benini, nota nel web come Spora, dal 2010 insegna alle donne a riscoprire e coltivare la propria femminilità senza confonderla con volgarità, con i corsi di tacchi della sua Stiletto Academy. Fervente sostenitrice della femminilità in un mondo professionale forgiato da secoli di codici maschili, si batte contro i comportamenti che le donne stesse si impongono nel maschilizzarsi e mimetizzarsi, facendo loro ritrovare il piacere di essere e agire da donne, raccontando le sue esperienze sul blog e nei suoi libri.
Ex malata di tumore al collo dell’utero per HPV, milita per la prevenzione con il pap test “aprendo le gambe una volta all’anno dal ginecologo per poter continuare ad aprirle con serenità in occasioni più felici” ed è stata testimonial di una nota marca di vibratori svedesi. È consulente in marketing non convenzionale per Eppela ed è felice.