La Red Velvet Cake è una torta morbida come il velluto e rossa come l’amore.

Moltissime sono le storie legate alla sua origine, per lo più romanzate e prive di qualsiasi fondamento storico. Nessuno sa, infatti, esattamente, quando e dove la Red Velvet Cake abbia avuto origine. C’è chi sostiene che la ricetta abbia cominciato a circolare negli Stati Uniti nel 1920, chi che fu realizzata negli anni Cinquanta come torta di compleanno per un soldato americano e che per questo motivo fosse diffusa nelle residenze militari di Northwest, Midwest e South.

La Red Velvet ha il suo momento di maggiore diffusione, negli Anni Sessanta, quando esplode la moda delle crazy cakes. Diventa il dolce di San Valentino e torta nuziale con Fiori d’Acciaio, film del 1989 leggero e pettegolo diretto da Herbert Ross e glam con Sex and the city.

Jan Harold Brunvand, in The Vanishing Hitchhiker, libro sulle leggende metropolitane americane, scrive di una donna che distribuiva cartoncini con la ricetta della Red Velvet Cake su un autobus a San Jose, cittadina a sud di San Francisco. La signora aveva cenato nel lussuoso ristorante Waldorf-Ast di New York: lì aveva conosciuto e apprezzato la delicatezza della Red velvet cake e, incuriosita, scrisse al ristorante per avere la ricetta. Lo chef, con quanto richiesto, inviò anche un conto di 350 dollari (per alcuni 100, per altri 25). Consultato un avvocato, la signora pagò, ma, per vendicarsi, iniziò a distribuire gratuitamente la ricetta a più persone possibili. Per questo la Red Velvet è anche conosciuta come Waldorf-Astoria Cake. La leggenda si è confusa sicuramente con la realtà, perché solo dagli Anni Cinquanta la Red Velvet è presente nel menù del ristorante.

Laura Dave in Festa di Divorzio narra di un panettiere del Sud che negli anni Venti preparò una torta per rappresentare la lotta tra il Bene e il Male. Scelse così una glassa candida come un giglio che si contrapponeva ad un cuore rosso come il diavolo.

In passato era possibile realizzare il colore rosso scuro della torta grazie alla reazione chimica tra il cacao in polvere con gli ingredienti acidi, quali il latte acido o latticello. Molti per accentuare il colore utilizzano, oggi, del colorante, ma nella versione originale non esiste questa possibilità. La Red Velvet deve essere rossa senza contenere traccia di coloranti alimentari. Se si vuole accentuare l’effetto si usa l’estratto di barbabietola.

Per altri appassionati di storia alimentare, la Red velvet Cake è stata inventata durante il periodo della Grande Depressione americana. Si risparmiava su tutto – anche su decorazioni, zucchero e aromi. John Adams, titolare di una azienda  di coloranti alimentari, mise in vendita un mix speciale per confezionare la Adams Red Velvet Cake. Adams, per incentivare le vendite, iniziò a distribuire nelle drogherie del Sud e del Midwest cartelloni pubblicitari della Adams Extract Company e ad ogni acquirente regalava la “ricetta segreta” per poter realizzare una torta che fosse l’unione tra la Adams Best Vanilla e la Adams Butter Flavor, due classici della cucina americana.

La torta, con il trascorrere del tempo, perse il legame con il nome del suo inventore.

La torta è sofficissima, nonostante la mancanza di lievito. Il metodo che veniva utilizzato dai pasticcieri per rendere così delicate le preparazioni fu inventato nel Settecento, dal Genovese Giobatta Cabona, cuoco personale dell’ambasciatore Domenico Pallavicino, per un banchetto alla Corte di Spagna. L’uomo preparò una torta gonfia e leggerissima, resa morbida dalle uova montate. Tale dolce fu chiamato Pan di Spagna e in seguito pâte génoise o pasta genovese.

Provate a prepararla. E’ una torta corposa e scenografica che non vi deluderà.

Ingredienti per le 3 basi

Farina 00 440 g

Burro  a temperatura ambiente 170 g

Uova (temperatura ambiente) 3

Zucchero 450 g

Coloranti alimentari rosso liquido 6 cucchiaini

Cacao amaro in polvere 16 g

Estratto di vaniglia 6 g

Sale fino 9 g

Yogurt bianco naturale (o latticello) 370 g

Aceto di mele 7 g

Bicarbonato 7 g

Ingredienti per la crema alla vaniglia

Farina 00 50 g

Latte intero 500 ml

Burro (a temperatura ambiente) 450 g

Zucchero semolato fine 400 g

Estratto di vaniglia 9 g

Per preparare i tre dischi di base della Red Velvet Cake, cominciate sbattendo in una ciotola il burro ammorbidito assieme a metà dello zucchero per almeno 10 minuti fino ad ottenere un composto chiaro, gonfio e spumoso. Unite le uova a temperatura ambiente una alla volta, alternandole con l’altra metà dello zucchero e inglobatele per bene; unite il cacao setacciato, il colorante, che può essere in gel o liquido e la vaniglia, sempre sbattendo.

Sciogliete il sale dentro al latticello (potete sostituirlo tranquillamente con dello yogurt intero) e aggiungetelo poco per volta. Se il composto dovesse risultare troppo pesante iniziate a mescolare con un cucchiaio. Questo procedimento è un po’ faticoso, perché l’impasto richiede di essere lavorato a lungo.

Per far lievitare la torta, in una ciotolina versate l’aceto di mele, unite il bicarbonato che vi farete sciogliere all’interno.

Incorporate al composto il latticello, alternandolo alla farina e l’aceto con il bicarbonato.

Ungete e infarinate a questo punto tre tortiere dal diametro di 24 cm; versate nel loro interno l’impasto della Red Velvet Cake dividendolo in parti uguali e infornate in forno statico già caldo a 180° per circa 25-30 minuti (verificate la cottura con uno stecchino). In alternativa, potete cuocere l’impasto in due tortiere: in una mettete 1/3 di impasto, nell’altra i 2/3 in modo da poter dividere quest’ultima in due dischi. Se avanzate dell’impasto potete realizzare dei piccoli cupcake.

Nel frattempo preparate la crema alla vaniglia sciogliendo, con l’aiuto di una frusta, la farina nel latte e un po’ di amido di mais freddo dentro ad un pentolino; a fuoco dolce, fate bollire per dieci minuti, mescolando continuamente. Versate la crema ottenuta in un contenitore basso e largo, copritela con della pellicola e fatela intiepidire fino a portarla a temperatura ambiente. Sbattete il burro assieme allo zucchero per ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungete la vaniglia e continuate la lavorazione per un altro minuto. Unite a questo punto al composto la crema di latte e la farina a temperatura ambiente e avrete ottenuto la crema alla vaniglia con la quale farcire e ricoprire la Red Velvet Cake.

Quando i dischi saranno pronti, sfornateli e lasciateli intiepidire, quindi estraeteli dalle teglie e lasciateli raffreddare completamente. Poggiate il primo disco di Red Velvet su un piatto da portata e spalmateci sopra la crema; coprite con il secondo disco e spalmate nuovamente.

Coprite con il terzo disco e, a questo punto, rivestite tutta la Red Velvet con la crema alla vaniglia. Se intendete riporre la torta in frigorifero ricordatevi di coprirla  con una campana di vetro in modo che non secchi e non assorba gli odori del frigorifero.

I due elementi fondamentali della Red Velvet sono la consistenza ed il colore. La Red Velvet deve essere inevitabilmente e indispensabilmente rossa dentro. Il tempo di preparazione? Due ore, ma la prima volta sarà necessario molto più tempo.

Dove assaggiare la migliore Red Velvet Cake, oltre alla vostra? Quando arrivate a New York, fermatevi da Magnolia Bakery, non ci sarà dieta che vi saprà e potrà trattenere.

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Articolo scritto e redatto da Daniela Rigoni | Tutti i diritti sono riservati

 

 

 

A proposito dell'autore

Daniela, torinese DOC, amante della natura e della montagna ma cresciuta col tacco 12. Avvocato e docente, in Italia e all'estero, ha i geni della scrittura ed ama l'eleganza, il bon ton e la grazia in tutte le sue forme. Esteta, eclettica ed imprevedibile, tra una lezione di diritto e marketing internazionale una uscita in apnea o sulle distese ghiacciate, scrive di amori, di emozioni, di relazioni, di sogni e di bellezza come autentico stile di vita. Ama viaggiare in treno e catturare istantanee dei mondi che incontra.

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