Dal 1 febbraio del prossimo anno sarà fruibile al pubblico una mostra che sono sicura lascerà incantati curiosi ed appassionati del genere. Ideata e realizzazione dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato e dalla Fondazione Gianfranco Ferrè,La Camicia Bianca Secondo Me. Gianfranco Ferrè” si propone come un omaggio al lavoro ed al grande talento dello stilista architetto

 

Gianfranco Ferrè, infatti, fin dai suoi esordi, si fece portavoce di un dialogo continuo fra moda ed architettura con una contaminazione fra i due linguaggi e raccontava “Direi che buona parte del mio iter creativo si spiega alla luce del mio background e della mia formazione come architetto. Per me la moda è poesia, intuito, fantasia, ma è anche metodo e atteggiamento progettuale che si fonda sulla concezione dell’abito come risultato di un intervento programmato e consapevole sulle forme.”

 

camicia - 3

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La mostra si articolerà su 3000mq recuperati all’interno dell’ex Fabbrica Campolmi ove si sviluppa il Museo del Tessuto di Prato, ed avrà un percorso espositivo che il visitatore potrà godere scoprendo l’approccio tecnico-progettuale dell’architetto Ferrè nella costruzione del capo camicia.

Installazioni artistiche di grande suggestione faranno poi da completamento all’esposizione che prevedrà la presentazione al pubblico di alcuni capi storici, fra i quali il bustier di seta che “aprendosi come una calla delicata, svetta come una corolla incorniciando il viso” sfidando le leggi della gravità, la spettacolare camicia “rovesciata” in cui la logica di costruzione è talmente originale che trasforma il capo in puro oggetto di design e la leggera sontuosità della creazione “marveilleuse”. Immagini, disegni e materiali tecnici unici non mancheranno e io in tutta sincerità non vedo l’ora di andarla a curiosare dal vivo!!

 

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Gianfranco Ferré - 3

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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