L’inserimento è uno di quei momenti temuti dai genitori come lo svezzamento, lo spannolinamento.. eppure non c’è nulla di difficile a patto che il genitore inizi ad affrontarlo consapevole che il suo bebè sta diventando grande. Come vi avevo raccontato in questo articolo, ho scelto di mandare le bimbe all’asilo nido. Gaia e Giada, con i loro 7 mesi e mezzo hanno affrontato l’inserimento a luglio e non posso che essere davvero orgogliosa di loro!

Il nostro asilo Papaveri e Papere ha una formula di inserimento lento. Ovvero poco per volta, ogni giorno:
1 giorno – il bambino entra nel nido con la mamma (o il papà) per un’ora
2 giorno – il bambino entra nel nido con la mamma (o il papà) per un’ora ma il genitore esce dopo la prima mezz’ora
3 giorno – il bambino entra nel nido da solo per un’ora
Da qui in poi, se il tempo trascorso va bene senza pianti, momenti di sconforto.. si procede aggiungendo mezz’ora ogni giorno e ripetendo il lunedì lo schema del venerdì precedente. Il tutto fino all’orario scelto dal genitore come orario standard.
Semplice no?
 
Le mie bimbe sono state bravissime e in meno di due settimane erano già inserite. Per farlo, alcuni consigli delle educatrici del nido sono stati fondamentali:
  1. Essere sereni. Se il bambino percepisce la serenità del genitore l’inserimento sarà più facile. Genitori che piangono all’entrata non sono di aiuto per questo processo in quanto il bambino percepisce il distacco in modo negativo e ne prova timore e paura.
  2. Rispettare i tempi dei bambini. Non tutti i bambini sono uguali. Ci sono quelli più mammoni e quelli più indipendenti. Ci sono quelli che hanno bisogno di più tempo per adattarsi e quelli che ci impiegano pochi minuti. L’inserimento è una fase delicata, è il primo approccio a un luogo dove mamma e papà, i nonni.. non sono ammessi e a volte può essere destabilizzante. Bisogna quindi pianificarlo con attenzione, sapendo che può richiedere un paio di settimane come di un mese.
  3. Fare l’inserimento preferibilmente fra i 6 mesi e i 12 mesi. Quando i bambini sono ancora piccoli è più semplice perché si adattano con maggior facilità. Risulta quindi più semplice inserire nella loro routine un luogo in più e delle persone in più con le quali interagire
A questo punto se avete domande o dubbi scrivetemi! Io vado a prendere Gaia e Giada al nido!
 

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

Post correlati