Partire, tornare, non fermarsi mai

Questo vorrei insegnare alle mie bimbe. A non stancarsi mai di scoprire il mondo, di tornare nei luoghi dove sono state bene e esplorare. Tornare a casa per riposare e ripartire. Perché abbiamo la fortuna di vivere in un mondo pazzesco che non aspetta altro che noi e i nostri occhi curiosi

E dopo questa necessaria premessa eccomi al racconto breve di una delle vacanze più belle e allo stesso tempo stancanti della mia vita.

Corsica. 3 anno.

La prima volta che siamo partiti per questa isola ero incinta. Incintissima direi. La seconda le bimbe avevano da poco compiuto 6 mesi e appena abbiamo messo piede in quella che sarebbe stata la nostra casa per le successive sue settimane hanno smesso di essere bimbe immobili e hanno iniziato a gattonare: alla velocità della luce.

Luglio 2017: terzo anno. Si riparte per la Corsica. Una tappa veloce in Liguria e poi il traghetto che ci porta sull’isola. Check in nella nostra nuova casa (super pinterest con una vista sul mare favolosa) e si inizia.

Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare

Così recitava la canzone e noi ci siamo attenuti alle indicazioni. Bastia è una città deliziosa contornata da calette fantastiche più o meno nascoste. Spiaggia di sabbia finissima e mare trasparente che degrada dolcemente: questi gli ingredienti perfetti dei nostri 14 giorni.

Le bimbe rispetto all’anno precedente ci hanno letteralmente stupiti con effetti speciali: la sabbia che prima veniva osservata con quasi sdegno adesso era intrattenimento puro. Secchiello, paletta e via: bambine felici! Il mare, sempre amato molto, era desiderato al punto da non essere solo indicato ripetutamente con il ditino, ma anche da spingere le bimbe a cercare nella borsa mare (Mary Poppins scansati!) i costumi da bagno e indurle a tentare di indossarli da sole

Il passeggino (la nostra navicella spaziale!) da elemento indispensabile, è divenuto compagno di passeggiate come supporto tale era la voglia di camminare delle bimbe, sempre per mano a mamma e papà

È stato bellissimo. Indimenticabile. Emozionante.

Vederle cresciute in così poco tempo (abbiamo già parlato di quanto il tempo volo quando si diventa genitori?) ci ha lasciati letteralmente senza paroli, presi in un vortice di amore e stanchezza e emozione e determinazione e salsedine pari a un ciclone.

Non vedo l’ora di ripartire con loro. E di tornare qui, in quello che anno dopo anno si conferma il nostro posto del cuore, dell’amore e delle vacanze solo noi quattro.

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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