Il mese di aprile è particolarmente denso di eventi vinicoli. Di particolare interesse è il ciclo delle Anteprime toscane, che inizia con quella dedicata alla Vernaccia di san Gimignano e, passando per Benvenuto Brunello, arriva fino all’inizio di maggio, per chiudere le ostilità a Lucca, con una bella manifestazione che copre trasversalmente tutta la Toscana litoranea, dalle province settentrionali confinanti con la Liguria, fino al grossetano, terra calda, su cui il sole fa avvertire in maniera importante il proprio alito

 

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L’Anteprima vini della costa toscana  è un evento di particolare interesse che si tiene all’interno del Real Collegio, location particolarmente adatta a manifestazione di questo genere grazie agli ampi spazi ed alle piccole salette riservate dove è possibile degustare lontani dal rumore. I vini in degustazione sono divisi in due categorie: le prove da botte / vasca 2012 e le anteprime dei nuovi vini in commercio. Mentre trovo difficile il giudizio tecnico su vini che possono essere anche molto lontani dal divenire, di grande interesse è l’assaggio delle nuove annate in commercio, degustazione che permette di avere un’ampia panoramica su cosa di nuovo potrà arrivare nel bicchiere degli appassaionati

 

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Nemo propheta in patria, nessuno è profeta in patria, ma quest’anno i vini di Lucca, provincia ospitante dell’evento organizzato dall’Associazione Grandi Cru della costa toscana, hanno davvero ben figurato. L’annata 2010 è stata particolarmente difficile in tutta la regione, regalando pochi vini degni di essere ricordati. Uno di questi è stato sicuramente il Picchio rosso dell’azienda Colle di Bordocheo, un blend di Sangiovese in grande maggioranza leggermente arricchito da Cabernet Sauvignon e Merlot dai profumi puliti e gradevoli si frutta fresca, dal tannino vibrante, ma mai sopra le righe, estremamente godibile

 

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I vini di Lucca colpiscono per i profumi, decisi e genuini, non artefatti né costruiti, parlano della terra lucchese, influenzata dal mare da cui proviene la brezza che ne pettina i vigneti e caratterizzata da morbide colline assolate, senza mai essere cotte dal carro di Elio. Terreni variegati che donano sfumature uniche ad ognuno dei vini che da essi traggono origine, come il Poggio dè Paoli 2009 di Tenuta Lenzini, uno dei nomi che per primi è stato sinonimo di vini di qualità provenienti da Lucca. Un taglio internazionale di Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc all’antitesi del banale che rifugge le note stramature a favore di profumi tesi e vividi, con un sottofondo speziato di grande carattere

 

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Ma non è stata solo Lucca a ben figurare in occasione della kermesse primaverile. Anche i vini della provincia livornese hanno tenuto fede alla loro nomea sfoggiando alcune delle etichette più interessanti dell’intera manifestazione. Grandi conferme dai nomi più noti: Grattamacco su tutti, ma anche Michele Satta e Campo alla Sughera che con il suo Arnione 2010  propone un altro gran bel prodotto in un’annata magra e difficoltosa. Sempre dalla provincia di Livorno viene una delle più belle sorprese della giornata: il rosso delle Ripalte della Tenuta delle Ripalte. Da un luogo incantevole come l’isola d’Elba un Alicante 2012 che concentra al suo interno giovinezza, sapidità e godibilità

 

Senza nome

 

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Per completare il quadro dell’Anteprima il migliore assaggio della giornata è stato un vino maremmano, di Scansano per la precisione, ed è l’Avvoltore di Morisfarms un vino di complessi equilibri e di rara bellezza che, in un’annata fredda come la 2010 è riuscito a trovare quel guizzo di eleganza in più che lo rende unico e speciale, da assaporare con piacere e tanta calma

 

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Nel complesso una manifestazione molto interessante che ha permesso al pubblico di conoscere realtà affermate e meno note ed agli appassionati di scavare un po’ più a fondo sotto la crosta della Toscana vitivinicola andando a sondarne la natura più verace

Il Fede

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Articolo scritto e redatto da Federico Malgarini | Tutti i diritti sono riservati