Chi mi segue su Instagram saprà già tutto: lo scorso weekend siamo partiti destinazione Trentino per un weekend in famiglia all’insegna del buon cibo, del vino e dei paesaggi mozzafiato che caratterizzano il Trentino Alto Adige. Ebbene sì, abbiamo ricominciato a viaggiare e abbiamo deciso di farlo proprio nella nostra meravigliosa Italia, e non poteva esserci destinazione migliore per questo primo weekend fuori porta della montagna, che abbiamo vissuto in piena libertà, grazie anche al meteo favorevole.

Ma partiamo dall’inizio: abbiamo deciso di partire venerdì mattina insieme ai nostri amici alla volta del Trentino dove abbiamo soggiornato presso il Maso Kraidlhof a Cortaccia sulla Strada del Vino. Il maso, oltre ad offrire una vacanza fra meleti e vigneti, è anche un luogo perfetto per famiglie con un ampio giardino e una bio piscina, dove è possibile immergersi nell’acqua chimicamente pura proveniente dalla fonte Kraidl e godersi la vista delle Dolomiti.

Venerdì, oltre al viaggio e a goderci la bio piscina fra tuffi e risate, abbiamo pranzato presso la Trattoria Vecchia Sorni, un ristorante delizioso con una bellissima vista sulla valle. Mentre per cena abbiamo scelto di muoverci a piedi direttamente dal Maso e mangiare all’agriturismo Santlhof.

Sabato mattina ci siamo svegliati con una bellissima giornata di sole e abbiamo deciso di dedicare la mattinata al vino. Prima tappa la cantina Tramin Kellerei: fondata nel 1898 da Christian Schrott, parroco di Termeno e deputato del Parlamento Austriaco. Questa cantina nasce dalle uve coltivate dai 290 produttori che collaborano con la cantina stessa. Abbiamo avuto modo di visitare la nuova sede inaugurata nel 2010, che esprime i valori di rigore, dedizione, fiducia e creatività sui quali si basa la filosofia di lavoro della cantina, grazie a una sintesi architettonica in cui convivono passato e futuro, legno e ferro, vetro e cemento. Il progetto pluripremiato è firmato da Werner Tscholl, che ha saputo innestare il nuovo intervento sul corpo originario della cantina, senza sottrarre neanche un metro di terreno alle vigne. La struttura si fonde con l’ambiente circostante: in una scultura di grande impatto che evoca nella forma e nel colore le viti di Termeno e disegna un contrasto netto con il paesaggio. Dal corpo preesistente, si estendono le due lunghe braccia verdi dove trova posto l’enoteca e la sala di degustazione, una bolla luminosa sospesa tra cielo e terra che permette ai visitatori di gustare in ogni senso all’esperienza Tramin.

Abbiamo poi proseguito verso la Cantina Kettmeir, fondata nel 1919 dall’enologo altoatesino Giuseppe Kettemeir, esperto conoscitore della viticoltura e ingegnere agronomo. Nel 1964, Kettmeir riconosce il potenziale delle bollicine e inizia a produrre spumanti di gran pregio con il Metodo Charmat lungo per una Cuvée da uve Pinot Bianco. Pioniere in Alto Adige, contribuisce così al rilancio della tradizione spumantistica locale. Nel 1992, la cantina affronta una nuova sfida e dà inizio alla spumantizzazione con il Metodo Classico: la più complessa, la più distintiva della produzione di Kettmeir.

Nel 2000 una nuova sperimentazione è nell’aria: ispirata dalle ottime uve Pinot nero e Chardonnay, l’azienda decide di introdurre nella propria gamma anche il Brut Rosè Metodo Classico.

Nel 2011, una vendemmia speciale e generosa, getta le basi per il primo Metodo Classico Riserva di Kettmeir: almeno 60 mesi di maturazione su lieviti, altri tre di riposo: un processo lento e paziente, per creare l’Extra Brut, la punta di diamante della produzione dell’azienda.

Dopo la doppia degustazione ci siamo dedicati un pranzo al Cavallino Bianco a Caldara e un pomeriggio di relax al Maso.

Per cena ci siamo regalati un aperitivo a base di tagliere di formaggi e speck locale all’osteria contadina La Pergola, raggiungibile dal centro di Termeno camminando lungo un sentiero panoramico.

Per cena abbiamo deciso di rimanere in zona e spostarci al ristorante Schwarz Adler, la più antica locanda del paese, nel cuore di Cortaccia. La cucina è tipicamente altoatesina, ma con un gusto raffinato, corredata da un ambiente suggestivo e particolare. Tra le specialità della casa non possono mancare gli ottimi piatti di carne cotta sulla griglia a legna e anche la cantina vini della casa ha molto da offrire. Non ho foto, mi sono goduta il momento: perdonatemi.

Domenica mattina ci siamo svegliati con un meteo incerto e abbiamo deciso di tornare a casa, ma prima abbiamo fatto una tappa tutta dedicata ai bambini. Abbiamo infatti deciso di far visita al Parco Faunistico Spormaggiore dove abbiamo visto l’orso, i lupi, il gufo e tanti animali. Non vi dico Gaia e Giada come erano felici!

E qui si conclude il nostro weekend. Spero che le mie informazioni vi siano utili per pianificare una tre giorni di relax e buon cibo in Trentino Alto Adige. A noi ha letteralmente ricaricato le batterie!!

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