Come immagino saprete sono appena tornata da un blog tour in Australia. Esperienza incredibile condivisa day-by-day sul blog e sui canali social connessa, questo viaggio si è rivelato davvero incredibile, non solo per la meta dall’altro capo del mondo ma anche e sopratutto per ciò che ho potuto vedere dal vivo: canguri, koala, spazi sconfinati e oceano! Un incanto per occhi e spirito. Ad accompagnarmi in questo viaggio c’è stato un amico fidato, un compagno tecnologico di cui mi sono innamorata come in un colpo di fulmine e che si sta rivelando un amore a lungo termine. Parlo di Surface Pro 2, un gioiello pensato e realizzato da Microsoft che all’anagrafe è registrato come un tablet ma che in realtà è quasi a 360 gradi un computer portatile. Leggero e maneggevole è perfetto per essere trasportato ovunque, come ho fatto io.
Surface Pro 2 è, come sopra, detto un dispositivo annoverabile nella categoria dei Tablet, quantomeno per quello che scrive Microsoft sopra la confezione che lo contiene. Una volta aperto ed iniziato ad utilizzarlo ti rendi immediatamente conto di avere per le mani un vero e proprio personal computer. Diciamocela tutta… i tablet sono comodi per navigare ma appena devi iniziare fare qualcosa di più impegnativo ecco che si notano immediatamente i primi limiti tecnologici di questo prodotto.

Con Surface Pro 2 la casa di Redmond vuole invece colmare il vuoto tecnologico che si crea tra il tablet, comodo ma dalle prestazioni limitate ed il laptop che invece garantisce prestazioni più elevate ma con minor durata della batteria e minore praticità. Ecco quindi che nasce un Ultratablet, poco più spesso di 1 centimetro, in grado di dare filo da torcere a tutti i prodotti che in qualche modo vuole sfidare.

Parlando degli aspetti tecnologici il mio Suface Pro 2 monta un disco a stato solido da 64 GB, che di solito accompagno ad un ulteriore disco esterno SSD da altrettanta capacità, giusto per scaricare le foto e i video e non “intasare” troppo il disco principale, che preferisco libero per avere sempre il massimo delle prestazioni. Proprio in tema di prestazioni sono rimasta colpita dal processore Intel Core i5 (Haswell) con clock da 1.6 a 2.3GHz. In accoppiata ai 4 GB di RAM mi hanno aiutato molto nel lavoro di post produzione delle fotografie che ho scattato. Il tablet, il cui peso è di circa 900 grammi, si comporta bene anche con software di fotoritocco particolarmente esosi di risorse e, nonostante un uso intenso, riuscivo a lavorare tranquillamente per tutto il giorno.

 

 

Microsoft Surface Pro 2  THEOLDNOW (1)

Microsoft Surface Pro 2  THEOLDNOW (3)

Microsoft Surface Pro 2  THEOLDNOW (5)

Quando poi dovevo scrivere ecco che sfoderavo il mio gadget preferito: la tastiera esterna (optional, circa 50 euro) che funge anche da copritablet. Un piccolo accessorio da “pochi” euro che semplifica di molto la scrittura di testi molto lunghi come questo.

Se proprio non volete fare l’investimento allora basta usare il display, che al tatto sembra seta. Basta un gesto per interagire con lo schermo da 10,1 pollici, basta un tocco per richiamare le funzioni di Windows 8.1 che, vi dirò, ho imparato ad amare per la sua praticità (un anno fa avrei scritto l’esatto opposto ma credo ci volesse Surface Pro a farmi innamorare di Windows 8). Il Tablet è dotato anche di una penna, per disegnare con ancora più precisione.

Ancora un paio di considerazioni sul display: finalmente ho trovato un oggetto in grado di aiutarmi con le fotografie. Lo dico davvero con il cuore perché in tanti anni di lavoro in mobilità ho provato diverse soluzioni ma non ero mai riuscita a trovare nulla che potesse rappresentare così bene le foto scattate con la mia Reflex.

Parlando di mobilità: Bluetooth e Wifi e ovviamente USB3. Parlando di multimedia: fotocamera posteriore per qualche fotina rubacchiata e anteriore, che ho usato principalmente per chiamare a casa con Skype. Sono persino riuscita a collegarlo al mio televisore HDTV, per vedere le foto con gli amici. Audio ottimo e in grado di contrastare anche un ambiente rumoroso.

Peraltro è recente la notizia che Microsoft sia in procinto di rilasciare la nuova versione di Surface Pro 3.  Allora si che ne vedremo delle belle!

 

Microsoft Surface Pro 2  THEOLDNOW (12)

Microsoft Surface Pro 2  THEOLDNOW (16)

Microsoft Surface Pro 2  THEOLDNOW (21)

Microsoft Surface Pro 2  THEOLDNOW (24)

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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2 Risposte

  1. Antonio

    ciao! Io vorrei prendere il Surface Pro 3, nella versione i3 64gb. Hai già detto che non hai avuto problemi per l’ssd mantenendolo libero con una sd. Che programma usi per il fotoritocco? Io vorrei iniziare a fare del video editing in hd (non in fullhd) e ho paura che l’i3 non mi supporti bene. Non posso comprare un Pc fisso a parte per il videoediting e ho bisogno di un TabletPc come il Surface Pro in mobilità.

    • Laura

      Ciao Antonio, in effvetti ho una SD da 64 GB con la quale faccio passare avanti e indietro i dati. Per il fotoritocco uso Lightroom, con un po’ di pazienza e metodo è facile da usare, per il video editing invece uso Magix, costa circa 100 euro ed è molto facile da usare !
      Certo un i3 potrebbe soffrire un attimo ma se non sei in full hd non dovresti avere GROSSI problemi, certo se pretendi prestazioni da Formula Uno allora devi optare per un fisso con schede video da migliaia di euro. Diciamo che per lavorare in mobilità la soluzione del Surface è stata per me una piacevole scoperta… Nella realtà dei fatti alla fine mi sono resa conto che uso il Surface anche a casa dotando lo strumento di tastiera e mouse esterno, giusto per avere un pizzico di ergonomia in più.

      Insomma, alla fine di tutto quanto promuovo il dispositivo a pieni voti ricordando comunque sempre che si tratta di un dispositivo portatile e che come tale ha i propri limiti fisiologici dati dalle esigenze di spazio e consumi tuttavia dell’intero catalogo di oggetti che ho avuto modo di provare credo che sia un valido compromesso tra le prestazioni, stile e la necessità di lavorare in mobilità.

      Ciao e torna a trovarci !