Un progetto che riguarda tutti noi. Sì, perché meno plastica produciamo, più il pianeta ce ne sarà grato. LEGO, l’azienda danese produttrice dei mattoncini che hanno accompagnato per più di 60 anni i bambini di tutto il mondo, ha lanciato un nuovo progetto (già attivo) che riguarda proprio la sostenibilità. Mattoncini non più prodotti esclusivamente con materiali PVC ma con materiali green.

I primi mattoncini sostenibili vengono lanciati proprio quest’anno, nella linea 2018. Di quali pezzi Lego parliamo? Degli elementi botanici come: foglie, cespugli e alberi i quali verranno prodotti con una nuova plastica di origine vegetale. Per produrre questo nuovo tipo di materiale viene utilizzata la canna da zucchero. Cosa rende un materiale ecosostenibile? I fattori che influiscono sul definire un prodotto ecosostenibile sono appunto: fonte di estrazione, composizione chimica, gestione alla fine del suo ciclo di vita e conseguente impatto che può avere sulle sfere ambientali e sociali.

Come afferma Tim Books, vice presidente e responsabile della sostenibilità ambientale del gruppo LEGO:

“L’obiettivo del Gruppo LEGO è quello di avere un impatto positivo sul pianeta, e stiamo lavorando molto per sviluppare nuove materie sostenibili da utilizzare per la realizzazione di fantastici giochi per bambini. Siamo orgogliosi perché i primi elementi LEGO realizzati con materie plastiche ecosostenibili sono già in produzione e quest’anno saranno presenti nei set LEGO. Si tratta di un primo grande cambiamento e passo avanti verso il nostro obiettivo: produrre mattoncini utilizzando materie sostenibili.”

I nuovi elementi sostenibili vengono prodotti in polietilene una plastica morbida, resistente e flessibile. Nonostante vengano ottenuti tramite la lavorazione della canna da zucchero sono visivamente identici a quelli realizzati in precedenza. Gli standard di sicurezza e qualità sono inalterati anche se la plastica è di origine vegetale.

In collaborazione con il WWF, il gruppo LEGO ha aderito alla Bioplastic Feedstock Alliance per garantire l’approvvigionamento sostenibile della materia prima per l’industria delle bioplastiche e ridurre al minimo la produzione di CO2 nella catena produttiva. In questo modo verrà minimizzata anche la dipendenza delle risorse limitate. Questo progetto prevede il raggiungimento della strategia rifiuti zero ed è tra gli obiettivi di sostenibilità che l’azienda si è prefissata di raggiungere entro l’anno 2030. Utilizzare elementi e materiali di imballaggio utilizzando risorse sostenibili è un grande passo avanti e sicuramente un progetto da ammirare.

Articolo scritto e redatto da SARA PARMIGIANI | Tutti i diritti sono riservati

A proposito dell'autore

Laureata in Comunicazione, pendolare regolare ma con ritardi involontari sul Brescia-Milano, è 50% Graphic Designer e 50% Editor geek. Il suo mondo è composto di viaggi, scatti fotografici, un sito-portfolio da terminare e ha una dipendenza da Netflix e ebook su Kindle.

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