Quando, parlando di automobili, pensiamo a marchi Premium, immaginiamo immediatamente le “solite” case produttrici di berline di lusso, quali le famose tedesche BMW, Mercedes oppure Audi. Da qualche anno si sta facendo largo un nuovo competitor che ha tutte le premesse per dar loro del filo da torcere e che, a conti fatti, grazie ad un +30% nelle vendite rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, sta irrompendo nel mercato con prodotti degni di attenzione.

Stiamo parlando di Infiniti, brand nato in Giappone come spin-off del gruppo Nissan e che a Francoforte ha appena presentato la “piccola” Q30. A questo giro ho guidato la berlina Q50, una vettura di dimensioni medio-grandi che ha fatto la sua comparsa sul mercato europeo da qualche tempo e che noi abbiamo avuto il piacere di provare.

La nuova Infiniti Q50 presenta un design alquanto forte, a tratti aggressivo ed è forse l’elemento che la caratterizza maggiormente. Le linee decise e i fari allungati che le conferiscono un’aria fiera, rendendola una vera e propria dominatrice della strada. Contribuiscono poi al suo aspetto imponente le ruote da 19’’(di serie per i ricchi allestimenti Sport e Hybrid), il paraurti anteriore pronunciato che lascia comunque adeguato spazio alle prese d’aria, le fiancate slanciate e la cromatura che incornicia i finestrini.

Così come gli esterni, anche gli interni trasmettono una sensazione ben precisa: quella del lusso, dato dai materiali pregiati e dalle forme sinuose. L’abitacolo è stato creato per stupire e questo avviene anche grazie ai due display montati sulla parte centrale; il primo, quello più in alto, è un semplice schermo che funge da supporto per il navigatore, per gestire la radio e il clima, mentre quello più in basso è un vero e proprio tablet che, tra le molteplici funzioni, permette persino di accedere ai social network.

Le finiture risultano estremamente resistenti ma al contempo non perdono di vista il design grazie a materiali come la pelle e l’alluminio, quest’ultimo utilizzato soprattutto nella parte centrale e in alcuni inserti al volante.

Una volta entrato in auto percepisci immediatamente un senso di accoglienza anche grazie alla funzione che arretra automaticamente il sedile all’ingresso e all’uscita dall’automobile. L’auto, il cui avviamento avviene mediante la semplice pressione di un pulsante, si muove in maniera silenziosa nel traffico cittadino grazie ad propulsore elettrico che, per quanto possibile, accompagna i miei primi kilometri di strada. La funzione Eco Pedal respinge i miei tentativi di affondo sull’acceleratore ricordandomi di mantenere una guida ecologica ed il sistema di sicurezza per la guida assistita (“Steering Pack”) alleggerisce il peso della guida nel traffico.

L’auto nei suoi primi chilometri di strada mi impressiona piacevolmente, ma è al primo allungo che mi sorprende. L’utilizzo in combinato del motore termico e del motore elettrico genera una spinta di 364 CV che ricorda di essere su di un’auto sportiva, oltre che elegante.

Si tratta di una berlina comoda e spaziosa che nulla ha da invidiare alle “solite” tedesche e che certamente sarà in grado di distinguervi dalla massa.

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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