La gastronomia italiana di qualità ha aperto una nuova sede: Milano Eataly Smeraldo.

Dopo quasi un anno di ritardo e gli ingenti lavori architettonici ed urbanistici, martedì mattina, Oscar Farinetti, insieme al sindaco di Milano Giuliano Pisapia e al pioniere dello slow food Carlo Petrini, ha inaugurato lo store tagliando il classico nastro. L’edificio che ospitava lo storico Teatro Smeraldo e la Piazza XXV Aprile tornano in vita in una forma nuova e rivisitata, decisamente moderna. All’inaugurazione una lunga fila e tanti personaggi del mondo dello spettacolo e della politica, tra i quali Vittorio Sgarbi, Elio Fiorucci ed Alberto Fortis. Durante la tarda mattinata ha inoltre presenziato il governatore Roberto Maroni.

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Il teatro, nato a Milano nel 1942, era all’epoca il più capiente della zona e ha visto il debutto di artisti come Josephine Baker, Mina e Celentano, ed accogliendo Giorgio Gaber, Ornella Vanoni, Paolo Conte e Ray Charles, divenne il luogo simbolo degli anni del Varietà.

Non solo food, all’interno di Milano Eataly Smeraldo si trova un vero e proprio mix commerciale e ricreativo,  nel quale Farinetti ha cercato di preservare la vocazione musicale dello spazio.

Piano terra – Si trova uno spazio originale del teatro, dettagliatamente restaurato dagli architetti Piglione e Bartoli con i ritratti dei più famosi cantanti andati in scena allo Smeraldo: Mina, Celentano, Gaber, Bruce Springsteen, Bob Dylan ed altri. Sempre al piano terra si trovano accessori per la casa, una libreria, Lavazza, Maioli, Lait, Venchi, ‘Ino e Mulino Marino.

Secondo piano – Sono presenti molti altri stand culinari, vere eccellenze gastronomiche come Miracolo, Michelism, La Granda ed una grande area dedicata alla musica, un vero e proprio palco che verrà ogni giorno animato da artisti e cantanti. Si tratterà di una programmazione completamente gratuita che ospiterà cabaret, recital, incontri e spettacoli di vario genere, in particolari modo giovani musicisti.

Terzo piano – Vi sono il caffè Vergnano, il ristorante Alice e spazi dedicati al design e alla didattica con le scuole di cucina Arclinea e Valcucine.

Un po’ di numeri? Tre piani, un totale di 5000 mq, 15 ristoranti aperti ogni giorno della settimana, 3 milioni di visitatori previsti per 40 milioni di fatturato.

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Obiettivo di Eataly è dimostrare come i prodotti di alta qualità possano essere a disposizione di tutti, comunicando i volti, i metodi produttivi, la storia delle persone e delle aziende produttrici degli “alti cibi” che costituiscono il meglio della enogastronomia italiana. Il brand aprì il suo primo punto vendita nel 2007 a Torino e oggi vanta più di dieci store in Italia e altrettanti all’esterno (New York, Chicago, Dubai, Istanbul e moltissimi in Giappone). Tra pochi giorni aprirà un nuovo punto vendita della famiglia  presso il multistore targato Brian&Barry di piazza San Babila, di cui tre dei dodici piani verranno appunto occupati da Eataly.

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Articolo redatto da Erica Chiesi | Tutti i diritti sono riservati