Quando vediamo uno zaino Eastpak pensiamo subito al periodo del liceo o, più in generale, alla scuola, quando lo zaino era parte integrante del nostro abbigliamento. Quasi una parte di noi e spesso lo ricoprivamo di scritte, adesivi, spille e spillette. Ma se dovessimo tornare a scuola domani, non avremmo bisogno di attaccarci nulla, perché Eastpak ha realizzato una seconda  capsule collection ispirata alla vita e al lavoro di uno degli artisti più famosi XX secolo: Andy  Warhol, icona della Pop Art. La nuova collezione incarna la comune passione del brand e dell’artista per la sfida alle convenzioni e la celebrazione dell’individualità.

La famosa stampa Flowers di Andy Warhol è stata riprodotta fedelmente sullo zaino tanto amato dall’artista: il Padded Pak’r di Eastpak. Un’icona di design senza tempo. Il versatile Padded Pak’r sembra la tela perfetta per un’opera così rinomata per la sua profondità e la provocatoria ambiguità.

Oltre al Flowers, anche la stampa Banana di Andy Warhol, ormai sinonimo internazionale della cultura rock ‘n’ roll della fine degli anni ’60, rappresenta una variante audace e sorprendente dello zaino Padded Pak’r. Evocando lo stesso spirito di libertà e sregolatezza che ha ispirato un’intera generazione di artisti, musicisti e creativi.

Entrambe le stampe sono disponibili per il marsupio Springer e per il trolley Tranverz.

A completamento di questa collaborazione unica, saranno disponibili anche due zaini in limited edition con le serigrafie Flowers e Banana su pelle di alta qualità.

Il Padded Pak’r è diventato uno degli zaini più iconici di Eastpak, ed è rimasto immutato nella forma fin dalla sua nascita nel 1976. E, in effetti, lo stesso Andy Warhol era solito portarne uno nel tempo libero. Come omaggio speciale all’artista, queste versioni in limited edition hanno una firma ricamata e una fodera di qualità con citazioni delle frasi di Warhol.

A proposito dell'autore

Milanese, anzi dell’hinterland, fin da piccola sogna di trasferirsi in Australia, ma ama troppo l’Italia per farlo davvero. Si accontenta di viaggiare ogni volta che ne ha l’occasione. Classicista dall’adolescenza, laureata in Spettacolo e Comunicazione, ama il cinema in tutte le sue forme e in particolare quello d’animazione, meglio se giapponese. Lavora per “Gli Inglesi”, scrive da quando ha imparato a farlo e non si fermerebbe mai

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