Tales of the wild è una serie di cortometraggi realizzata da Arthur de Kersauson e Clément Beauvais per la Maison Dior, in cui si raccontano le vite di uomini e donne che hanno scelto di vivere in luoghi selvaggi e a contatto con la natura.

La prima stagione vedeva protagonisti quattro uomini che hanno scelto un ambiente diverso per vivere e una propria morale. Nella fusione di esperienza, forza fisica, ma anche introspezione.

Il narratore di Tales of the wild è Johnny Depp, il testimonial del profumo Dior Sauvage. L’attore ci invita a scoprire questi quattro uomini che nella vita reale hanno intrapreso un cammino verso l’autenticità. Un ritorno alle origini e all’essenza della vita, che Depp tanto ammira.

Ogni episodio dura circa 5 minuti, in cui la voce di Deep ci accompagna alla scoperta di questi nuovi eroi anonimi e atipici.

Nell’episodio australiano “Solace” incontriamo il surfista Harrison Roach, che vive solo per l’oceano e grazie ad esso, in un dialogo spirituale con se stesso. All’infinita ricerca dell’onda perfetta, giorno dopo giorno, è riluttante verso qualsiasi idea di performance e coltiva una vera e propria filosofia di vita contemplativa.

In “Gaucho” vediamo la vita spirituale di Jakob Von Plessen, che ha deciso di seguire il percorso di vita dei suoi eroi d’infanzia. Ritiratosi così nello splendore dei paesaggi della Patagonia, in completa sintonia con i suoi cavalli, accoglie con gioia coloro che vogliono scoprire questo stile di vita.

Nell’episodio “Aizkolari”, incontriamo Arthur Van der Putten che dedica la propria vita a preservare le antiche tradizioni della “Forza Basca”. Un uomo che affronta un insieme di prove fisiche estreme, per superare se stesso e con il desiderio di poterle tramandare.

Ed infine le gesta di Ethan Pringle, lo scalatore a mani nude del “El Capitan”, la famosa parete rocciosa del Parco Yosemite in California. Sfida il vuoto ed esplora nuovi percorsi senza sosta, alla ricerca dell’elevazione fisica e spirituale.

Dopo una prima stagione dedicata alle vite di quattro uomini e alla loro ricerca di assoluto, Clément Beauvais e Arthur de Kersauson incontrano due personalità fuori dal comune e le loro storie singolari e straordinarie.

La prima, è quella di Wes Larson, “Grizzly Kid”, un giovane biologo americano che ha dedicato la sua vita e le sue ricerche alla protezione della natura selvaggia e, in particolare, agli orsi neri delle foreste dell’America del Nord nella Columbia Britannica.

La seconda è, a sorpresa, la storia di una donna: Julia Sullivan. Ultima arrivata nell’universo, fino a questo momento, solo maschile di Tales of the wild. “The Queen of the southern sea” è una giovane e impegnata attivista anglo-indonesiana che ci guida nelle isole della sua infanzia. Dove l’acqua continua a essere un tema ecologico fondamentale.

La serie di cortometraggi Tales of the wild esplora, in ogni angolo di mondo, gli universi di tutti coloro che hanno scelto i grandi spazi aperti e la libertà.

E i due registi non sono da meno, infatti per Dior hanno deciso di riprendere l’animo di questi eroi moderni su una pellicola anamorfica 16 millimetri, ormai rara. Le immagini hanno una grana unica, una vibrazione reale, adatta a ritrarre questi eroi solitari. Hanno scelto lo sforzo, la contemplazione e il tempo, senza fretta.

Articolo scritto e redatto da LAURA GUERRATO ǀ Tutti i diritti sono riservati

A proposito dell'autore

Milanese, anzi dell’hinterland, fin da piccola sogna di trasferirsi in Australia, ma ama troppo l’Italia per farlo davvero. Si accontenta di viaggiare ogni volta che ne ha l’occasione. Classicista dall’adolescenza, laureata in Spettacolo e Comunicazione, ama il cinema in tutte le sue forme e in particolare quello d’animazione, meglio se giapponese. Lavora per “Gli Inglesi”, scrive da quando ha imparato a farlo e non si fermerebbe mai

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