La gravidanza è senza dubbio uno dei momenti più importanti per il corpo di una donna perché, anche se può sembrare banale, l’alimentazione, la routine quotidiana e l’attenzione che la donna in piega verso suo corpo possono davvero fare la differenza nella crescita del bambino che giorno dopo giorno si sta formando. Proprio per questo motivo è importante, per non dire fondamentale, porre una grandissima attenzione a ciò che si mangia e si beve durante le famose 40 settimane per poter apportare al proprio organismo tutti nutrimenti di cui ha bisogno senza affaticarlo con inutili grassi e sostanze di cui non ha necessità.

Personalmente, non appena ho ricevuto la lieta notizia del futuro arrivo di Giada e Gaia, mi sono subito adoperata per informarmi al meglio circa integratori ed alimenti che potevano aiutarmi per il benessere mio ma soprattutto delle due bimbe che portava in grembo. Durante la mia fase di studio, se così possiamo chiamarla, ho scoperto l’importanza del magnesio.

Il magnesio minerale essenziale che interessa molti aspetti relativi alla salute al benessere del nostro corpo. È un oligo elemento che possiede diverse caratteristiche proprietà, prima fra tutte la regolazione del potenziale di membrana delle cellule umane. Infatti il magnesio e capaci di regolare la permeabilità della membrana plasmatica ai diversi tipi di ioni e agisce specificatamente nei confronti di potassio, calcio e sodio. Regolando questo meccanismo, in magnesio contribuisce ad un’efficace gestione della trasmissione degli impulsi nervosi e regola la comunicazione fra le cellule nervose e le cellule muscolari, agendo su queste ultime nel processo di contrazione muscolare. È inoltre un coenzima di almeno trecento enzimi interagisce con quelli legati ai processi di formazione di energia e del metabolismo e possiede un ruolo anche nella regolazione dell’equilibrio acido-base poiché interviene nella regolazione del pH. Come se tutto questo non bastasse il magnesio facilita l’assunzione di vitamine del complesso B e delle vitamine C ed E, interagendo anche con la vitamina D che fa in modo che il magnesio possa essere utilizzato bene dal nostro organismo.

A questo punto la domanda sorge spontanea. In magnesio dove possiamo trovarlo, in quali alimenti? La risposta è molto semplice: sale marino grezzo, cereali integrali e crusca, legumi come soia e fagioli, cioccolato amaro, frutta secca come noci, mandorle, arachidi, pistacchi e nocciole, frutti di mare ed in alcune verdure come quella foglia larga, i broccoli, le rape, i cavolfiori, le melanzane, i pomodori, la lattuga e le patate. Lo troviamo anche in alcuni tipi di frutta fra cui uova, ananas, arance, more, lamponi, fragole, ciliegie e melone. È presente in dosi moderate in carni, pesce e latte ma ben sappiamo quanto la nausea e il nostro bisogno di idratazione del corpo siano presenti durante queste settimane così delicate ed è per questo che in aiuto, arriva Donat.

Donat è stata una piacevole scoperta proprio dei miei mesi di dolce attesa. Si tratta di un’acqua minerale naturale rinforzata con gas della sorgente imbottigliata in Slovenia che ha la particolarità di essere ricca di sali minerali, ma soprattutto di contenere magnesio. La sorgente Donat è un’acqua minerale naturale bicarbonato-solfato-magnesiaca- calcica-sodica, ricca di sali minerali. Il magnesio che contiene contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, aiuta l’equilibrio elettrolitico e permette un normale funzionamento del sistema nervoso. La quantità di magnesio contenuta nell’acqua Donat è il 27% della dose giornaliera consigliata per 1 l d’acqua e risulta così perfetta per integrare questo elemento così importante nella nostra vita quotidiana, soprattutto durante in un momento così importante come la gravidanza.


A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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