Capita sempre, o quasi, che qualcosa si frapponga fra noi e ciò che desideriamo fare. Siamo a dieta e la suocera fa il nostro dolce preferito. Fissiamo appuntamenti ed arriviamo in ritardo a causa del treno che ce li manda a monte. Creiamo progetti che poi vengono bocciati. Insomma, quando desideriamo qualcosa e ci adoperiamo affinchè questo accada non è sempre detto che il destino non ci metta lo zampino. E così programmi inattesi, problemi improvvisi e perchè no anche pigrizia e demotivazione ci fanno rallentare e smettere – temporalmente – di fare qualcosa. Ecco, nel caso del running, se ti fermi e non corri per un po’ sei fottuto.

Ricominciare è davvero una delle imprese più difficili del mondo. Molto di più del riuscire ad avere un appuntamento con la ragazza che ti piace tanto. Molto di più della forza di resistenza che ci vuole per non sbeccare lo smalto appena messo e lasciarlo asciugare come si deve. Molto di più dell’affrontare l’ufficio il primo giorno dopo le vacanze. Molto di più della pazienza che ci vuole per parcheggiare sotto casa a Milano. Ci vuole più forza e determinazione rispetto a quando hai iniziato. Perchè quando inizi non hai aspettative. E’ come se giocassi da battitore libero, senza regole. Dopo però, quando inizi a tenere il conto di minuti e distanza per portare il tuo corpo al livello successivo, lì non giochi più da solo, ma sei in squadra. Con le tue gambe, con i tuoi polmoni, con l’ossigeno che viene pompato dentro di te rapido come il sangue, con la tua testa che comanda tutto e non vuole mollare, contro i crampi – bastardi – che non ti danno tregua, contro i cerotti per le calze sbagliate, contro il kway che inizi ad avere sempre legato in vita che non si sa mai che fra poco viene giù una ramata d’acqua che ciao. E la tua squadra non è di quelle gentili e morbide che ti rassicura quando sbagli, quando bigi l’appuntamento con il parchetto, quando ti appelli al fatto che i pantaloncini sono ancora umidi dal lavaggio precedente e non val la pena di indossarli così. No, la tua è una squadra di bastardi, che ti vogliono bene e sanno che, anche se farai fatica poi sarai felice, dentro e fuori. Quindi non ti impigrire sul divano, non lasciare che una serie di appuntamenti ti faccia slittare in agenda quello con la tua corsa, alla fine sei diventato un runner anche tu e, se molli adesso, ricominciare sarà infinitamente più complesso.

 

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Le mie prime tre corse: fra lo sportivo ed il sentimentale | La vita da (potenziale) runner 2.0

Correre: la testa comanda tutto | La vita da (potenziale) runner 2.0 – ep. 2

Correre: il primo giro di boa | La vita da (potenziale) runner 2.0 – ep. 3

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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