Da quando sono mamma sto insegnando quotidianamente qualcosa alle mie bimbe, ma devo essere sincera: non esiste giorno che loro non insegnino qualcosa a me. I bambini sono infatti una fonte inesauribile di dubbi, domande e confronti. È un continuo mettersi in gioco, scoprire che si è di più di quello che si pensava. Migliorarsi: per loro e per noi. Tutto questo avviene senza neanche una parola. Il linguaggio così come lo conosciamo noi, fatto di parole, punteggiature, pause ed espressioni, infatti arriva nei bambini praticamente per ultimo.

 

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Prima arrivano gli altri sensi, il movimento e poi successivamente il linguaggio. Le parole, che per gli adulti compongono la maggior parte della loro quotidianità, per i bambini sono un elemento che arriva dopo i due anni generalmente. La domanda a questo punto sorge spontanea: e allora come si fa a comunicare con i bambini o meglio come fanno i bambini a comunicare con noi adulti?

Tramite le sensazioni ed i sentimenti. Sembra incredibile ma questi due momenti così privati ed intimi diventano il mezzo di connessione fra piccoli e grandi. La felicità si esprime con un abbraccio, con un sorriso, con una risata di cuore. La tristezza con il muso lungo e lo sguardo basso. La fame con la mano sul pancino. Il sonno con il pugno chiuso che sfrega contro l’occhio che fa fatica stare aperto. I sentimenti? Anche quelli passano attraverso i gesti come quando Giada, seduta sul divano di fianco a me mi prende la mano con la sua e se la porta sul cuore la pigia forte contro il suo petto. Come quando Gaia mi corre incontro spezzando gioia da ogni poro emettendo una tale energia in questa corsa che quando arriva a destinazione contro le mie gambe quasi vacilla. Come quando un secondo prima di addormentarsi Giada si gira leggermente verso di me rimuove la manina in segno di saluto. Come quando Gaia prende le cose intorno se che penso possono servirmi e me le porta dolcissima protraendo la mano verso di me nel senso del dono. Come quando fra di loro si guardano con lo sguardo complice e scatena ridere oppure iniziano inseguirsi per tutta casa fra le risate che animano la nostra vita.

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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