In una città dove il 75% della popolazione è di origine cinese, può apparire singolare l’esistenza di una Chinatown, enclave che solitamente si sviluppa dove l’etnia è in minoranza. Le ragioni di ciò risalgono all’epoca coloniale, quando Raffles definì severe linee guida per lo sviluppo urbano che ancora oggi caratterizzano l’aspetto delle parti vecchie della città, organizzando la presenza degli immigrati in quartieri diversi secondo la loro origine. Il centro di Chinatown è un variopinto dedalo di viuzze che si diramano da South Bridge Road, dove esistono ancora magnifici esempi di shophouse che ricordano la vecchia Singapore.

Un tempo queste vie trafficate erano stipate di negozi, appartamenti, case coolie con camere in affitto, caffè e fumerie d’oppio; oggi questa è un’area ufficialmente protetta e accuratamente restaurata. Ospita botteghe di antiquariato, bar, ristoranti, e altri piccoli negozi lussuosi. Intorno al Tempio del Buddha si snoda la celebre Temple Street, caratterizzata da un variopinto susseguirsi di antiche shophouse, storici elementi del paesaggio architettonico locale: il pianoterra è riservato a negozi o ristoranti mentre i piani superiori sono abitati. Un tempo quartiere a luci rosse della città, Temple Street, caratterizzata da una varietà di negozi che offrono souvenir, pezzi d’antiquariato, porcellane e abiti, è oggi il luogo ideale per chi desidera fare shopping. Altra zona da non perdere è quella tra Ann Siang Road e Ann Siang Hill, il cosiddetto Design Trail. Ex piantagione di chiodi di garofano e noci moscate, è una zona con una planimetria irregolare, strade con curve, leggeri pendii ed edifici con un’architettura davvero degna di nota.

Le abitazioni che si affacciano su queste strade sono per lo più in stile barocco cinese e rivelano l’incredibile superstizione degli abitanti. Numi tutelari incorporati nelle architravi delle porte e tegole in ceramica che convogliano l’acqua piovana sulla facciata in segno di prosperità.

Per una veloce pausa pranzo nel quartiere di Chinatown, un’ottima soluzione è rappresentata dal Maxwell Road Food Centre, un mercato coperto con innumerevoli bancarelle che servono cibo cinese per tutta la giornata.

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Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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