Jean Christophe Babin (CEO di Bulgari) ha detto: “Con Bulgari Hotel vogliamo regalare un sogno da vivere nelle nostre città. Un angolo di paradiso dove nessun dettaglio è lasciato al caso, vogliamo offrire il miglior comfort possibile e che sia un’esperienza totalizzante e come tale, indimenticabile”.

In una delle mie tante giornate da Personal Assistant, ho avuto il grande privilegio di ascoltare, ad un Convegno di recente, queste parole che sin da subito hanno stimolato la mia fantasia. Mentre il Dottor Babin parlava, lui un uomo di successo, un fiume in piena di gentilezza e di creatività, io seduta in fondo, sognavo e stampavo nella mia mente le sue parole, con il solo scopo di condividerle poi.

Dov’è questo Paradiso? Proprio a Milano?

Milano è soltanto una delle città che nel mondo ospita Bulgari Hotels & Resorts, un progetto ambizioso che ha già visto e vedrà altre lussuose aperture. Londra, Bali, Shanghai con 12 piani di un edificio situato nello storico Zhabei District, e il nuovo Bulgari Hotel di Pechino, sul fiume Liangma nel quartiere delle ambasciate, con 120 camere di lusso con suite. Nel 2018, invece, toccherà a Dubai, struttura che sarà progettata dallo studio di architettura italiano Antonio Citterio. Forse a Roma? Non sappiamo ancora dove.

Milano resta però una delle strutture più esclusive: la location è d’eccezione, a pochi passi da via Montenapoleone e via della Spiga, tra l’Accademia di Brera e la Scala, in pieno centro città, in un palazzo milanese risalente al XVIII secolo e rinnovato con gusto che accoglie il “nostro” Bulgari Hotel.

La struttura è ubicata nel pulsante cuore finanziario di una città che sa unire bene buon gusto e design, affari internazionali e timing frenetici, ad un puro romanticismo che trasuda sempre nelle viuzze di quei quartieri storici e così raffinati fermi quasi in un’altra dimensione, in un altro tempo e dai quali il turista resta incantato.

Entrando ci accorgiamo subito che il gusto degli arredi firmati Bulgari è dolcemente retrò e dietro l’austera facciata si celano spazi verdi inaspettati, come il lussuoso giardino privato di 4000 mq, naturale estensione del Giardino Botanico che già tutti conosciamo e su cui affaccia la famosa Bulgari Suite, all’ultimo piano.

A caratterizzare il Bulgari Hotel cura estrema e servizi offerti h24 di altissimo livello. Visite private ai musei, escursioni sul lago di Como o alla scoperta di altre location sconosciute con mezzi esclusivi, servizi di personal shopper e molto altro. Bulgari Escape, invece, è la selezione di cure termali per rigenerare il corpo e la mente. Poi c’è il Brunch Domenicale durante il quale Bulgari Hotel ha il sapore di casa.

Il Bar è puro design, dominato da un grande bancone in resina nero e una parete vetrata che offre una vista sconfinata sul giardino. Con l’ora del cocktail si accede ad un italian bar con gustosi aperitivi all’italiana, ma è anche l’ora del thè a fare la differenza, con una selezione proveniente da tutto il mondo.

Il Ristorante è il protagonista assoluto dove compiere una sofisticata esperienza gastronomica. Arredato con estrema ricercatezza in stile minimal e contemporaneo. La cucina è una magistrale reinterpretazione dei piatti celebri della nostra cultura culinaria. Estetica e colori non mancano nei piatti oltre che gli odori che restano nel cuore. I migliori vini sono serviti su un’ampia scelta e accompagnano i piatti: un legame indissolubile è percepito dal palato.

Tutto questo e molto altro è Bulgari Hotel, non è per tutti ma è di tutti. Un regalo improvviso, una consuetudine, un acquisto per chi si ama, un ricordo inviolabile, un sogno nel cassetto, un’emozione irripetibile.

Scopri la gift card che Bulgari Hotel mette a disposizione per la Spa, il Ristorante o la Suite: la felicità non ha prezzo.

 

Articolo scritto e redatto da Teresa Elefante | Tutti i diritti sono riservati

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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