Sorseggiare una Kriek su un balcone che da sulla Grande Place, raggianti di salute, con uno sguardo riposato e ammaliatore, alla conquista di amori neerlandofoni riscaldate dai dolci raggi di sole. Da qualche mese a questa parte, potete. Ovvero potete sorseggiare una Kriek su un balcone che da sulla Grande Place, raggianti di salute, con uno sguardo riposato e ammaliatore, alla conquista di amori neerlandofoni. Quanto ai raggi di sole, dimenticateli e rimanete realiste: siete pur sempre in Belgio, perbacco. Da fine dicembre, Bruxelles la belle offre qualcosa in più. Qualcosa di beau. Qualcosa per essere berlles o beaux). Qualcosa che, lo ammetto, vi ho tenuto nascosto e segreto, qualcosa che vi ho occultato e che ho tenuto mio, il mio tesssoro. É da novembre che mi prometto e mi riprometto di entrarci. Ne ho voglia, mi dico, me lo merito, mi dico. Ne ho bisogno, mi ingiungo. Ma ogni volta che pianifico  di entrare trionflamente da Bobbi Brown, succede qualcosa e non se ne fa niente. Quindi tanto vale che ve lo dica, anzi, l’ho già detto, ecco: ha aperto un delizioso store Bobbi Brown di fianco ad uno dei miei negozi di cosmesi di lusso preferiti di Bruxx, Cosmeticary. Meglio, è stato proprio Cosmeticary ad avere l’idea geniale, e ad accessoriare le vie della capitale belga di un nemico in più nella dura lotta contro la grisaille (ossia il grigiume meteorologico che si trasforma in grigiume dell’anima…e si, suona meglio in francese. Si pronuncia [ɡʁizaj])

 

 

Ed è cosi’ che ho iniziato a sognare di uno sguardo sveglio, di dire addio alle borse, e di una pelle fresca e vellutata. Già. Perché, apparentemente, il mio entourage sta cercando di convincermi che Bobbi does it better. E a giudicare da quanto carino è il negozio di rue XX, io ci credo

Vedete, Bobbi Brown ha una filosofia che mi piace: ogni donna puo’ essere favolosa con qualche tocco di make up ed una buona tecnica. Se contiamo che io sono un grizzly, del tipo che metto l’ombretto con le dita (ecco, l’ho detto) e che osare con un ombretto beige nude pallido mi fa già sentire come se avessi qualcosa da dimostrare, io ne avrei bisogno, anche, di un po’ di tecnica. E poi andiamo, mi avevano conquistata già con quella storia del “migliorare il tuo potenziale”. Perché io ho potenziale, capite. E anche voi. Mi piacciono i colori relativamente basici, mi piacciono il negozio e la sua ubicazione, nell’area di Dansaert, ossia nelle vicinanze della Bourse. È un quartiere tellement mimi! E vi assicuro che il mio entourage è più che felice di non dover più prendere il treno fino a Londra o a Parigi per avere un po’ di Bobbi

 

 

 Ma veniamo alle cose serie. Una volta entrati, sarete accolti da uno stuolo di figliuole e figliuoli belli e dinamici, proprio come voi che siete reduci da quella pioggerellina infame che vi ha incollato addosso i microbi della metropolitana e l’odore di kebab (supponendo che veniate da Gare du Midi) o di pitta (supponendo che veniate da una romantica passeggiata vicino alla Grande Place) che neanche una seconda pelle. Ma il tripudio di forme e colori parlerà al bambino che è dentro di voi, e che non si è in realtà mai stancato di giocare ad “associa la forma al colore giusto” Chicco, facendovi dimenticare in breve tempo la vostra inadeguatezza e inebriandovi di profumi, di ciprie e dolci promesse di un futuro migliore per il vostro faccione. Io, di nuovo, ci credo.

Lo staff bello e dinamico è effettivamente pronto ad ascoltarvi, e a rispondere alle vostre domande, anche quelle più vergognose (no, non lo sapevo io che cosa fosse un blending eye brush, anche se ammetto che essendo linguista di formazione avrei potuto arrivarci) senza fare una piega. Giuro

Vi indicheranno quindi il prodotto migliore per coprire tutte le vostre vergogne, e addirittura quel prodottino misterioso che vi farà sembrare una principessa ogni giorno della vostra vita. E c’è di più, vi mostrano come usarlo, e, ma penso che fosse dovuto alla mia evidente incompetenza, vi chiedono di ripetere dopo di loro, per vedere se non steste facendo si con la testa solo per non coprirvi di ridicolo. Io sono riuscita a fare come quella deliziosa signorina (Annemiek?) solo al terzo tentativo, quindi lungi da voi ogni imbarazzo od inibizione. Una sala destinata all’insegnamento sarà presto aperta al primo piano del negozio, disponibile per prenotazione non solo in coachings, ma anche in sedute di gruppo con le vostre amiche

So già che, alla prossima visita della mia migliore amica, una visita alla cara Bobbi sarà indubbiamente in programma

 

Bobbi Brown

11A, Rue Auguste Orts

 Articolo scritto e redatto da Giulia Vettore che ad oggi non fa più parte del team autori di theoldnow.it

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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