A meno di due ore di viaggio da Milano, la Valle d’Aosta è meta ideale per un weekend rilassante, dai forti tratti culturali ed enogastronomici.
Abituati a rifugiarsi nel mare ligure o tra i laghi lombardi, i milanesi troppo spesso dimenticano che, virando l’automobile verso nord ovest, possono ritrovarsi immersi nel verde di montagne costellate di castelli medievali, dove l’arte culinaria sfrutta al massimo i prodotti a km 0 e il relax parte dalla calorosa accoglienza che i valdostani riservano ai turisti che vogliano vivere, anche solo per ventiquattro ore, la loro magnifica terra, pregna di storia e dai paesaggi mozzafiato.
Si parte un sabato mattina, senza alcuna levataccia all’alba, per fermarsi dopo solo novanta minuti di macchina al Forte di Bard, la fortezza completamente ricostruita nell’Ottocento, nata dove, intorno all’anno mille, sorgeva il castello del Visconte d’Aosta Boso.
Parcheggiando nell’area P3 avrete modo di affrontare, come ho fatto io, la salita a piedi verso il forte, passando attraverso un sentiero immerso nel verde, percorribile anche dai più pigri e maldestri; vi troverete così ad ammirare dall’alto la Dora Baltea, fiume che vi accompagnerà per tutto il weekend.

Forte di Bard

il Forte di Bard

sentiero

sentiero

il sentiero che conduce al Forte

Al termine del sentiero, varcherete la soglia del Borgo di Bard, trovandovi di fronte la chiesa e l’unica via percorribile, che passa attraverso edifici del XV-XVI secolo, perfettamente conservati e valorizzati, decorati con affreschi e caratteristiche finestre a crociera.
Alla fine della via, uno degli ascensori panoramici vi porterà fino alla prima tappa, l’Opera Ferdinando, dalla quale potrete salire a piedi, passando accanto all’Opera Vittorio, che ospita il percorso interattivo Le Alpi dei Ragazzi, e arrivando in cima, dove vi aspettano l’Opera di Gola e l’Opera Carlo Alberto. Quest’ultima è sede espositiva che ospita permanentemente il Museo delle Alpi e diverse mostre temporanee: fino al 26 ottobre potrete scegliere di ammirare le linografie di Picasso, mentre per gli appassionati di fotografia è imperdibile la retrospettiva dedicata a Sergio Larrain, esposta fino al 9 novembre.
Qualunque livello abbia raggiunto il vostro desiderio d’arte, una sola cosa è davvero d’obbligo giunti sulla sommità del Forte: visitare le anguste Prigioni che si trovano all’interno degli spazi dell’Opera Carlo Alberto, che oggi ospitano un interessantissimo percorso multimediale dedicato alla storia della fortezza.

vista dal Forte

il Forte visto dal Borgo

vista dal Forte

camminando verso la cima

il prigioniero del Forte

il prigioniero del Forte

Per uno spuntino veloce, prima di ridiscendere al Borgo e poi al parcheggio P3, si può assaggiare un buon tagliere di salumi e formaggi locali alla Caffetteria di Gola, piccolo bistrot del Forte, che sazia quanto basta per proseguire la giornata verso il relax assoluto offerto dalle Terme di Saint-Vincent.
Saint-Vincent è da sempre nota per il clima mite, tanto da essere soprannominata la Riviera delle Alpi, e per il Casinò de la Vallée, una delle case da gioco più famose e grandi d‘Europa.
Io, maldestra in qualsiasi gioco, non sono qui per darmi al poker o per tentare la sorte alla roulette; io – da brava cittadina stressata – ho solo voglia di rilassarmi per qualche ora alle Terme, la cui acqua miracolosa, scoperta nel 1770 dall’abate Jean-Baptiste Perret, oggi viene utilizzata in un centro benessere all’avanguardia, ristrutturato nel 2007 e pronto a soddisfare tutte le nostre esigenze.
Sauna finlandese, soft sauna, sauna mediterranea, bagno turco, docce emozionali, una cascata di ghiaccio e ben quattro vasche d’acqua, di cui una all’aperto (Verny), che dà sulla vallata, con vista sui monti dalla vegetazione rigogliosa: tutto è studiato per offrire il massimo comfort a chi ha bisogno di staccare la spina dalle ansie di una settimana di lavoro in città.
Tre ore intense, divise tra gli idromassaggi di Eyvia, la vasca più grande con acqua salata a 32° C, e il nuoto controcorrente di Egeria, una vasca interna più piccola, illuminata dal sole che entra dalle grandi vetrate. Dopo la sauna finlandese, mi rigenero in Tila, dove l’acqua a 24° mi regala una sferzata di energia, che completo con un passaggio di ghiaccio su piedi e polpacci. Tonica come non mai, mi rilasso bevendo un infuso al finocchio e liquirizia, comodamente sdraiata su uno dei lettini vista monti.
L’ultima ora di questo lungo pomeriggio dedicato al benessere, mi vede tra le mani di una sapiente maga del hot stone massage, in una confortevole ed elegante stanza, illuminata da candele e cullata dal silenzio. Le pietre calde sciolgono le tensioni e rigenerano la mia pelle, così provata dallo smog milanese.

Tila

Tila, la vasca tonificante

infusi e tisane

area relax

relax

relax alle Terme

Esco fisicamente rinata, con pensieri più consapevoli e un discreto languorino nello stomaco.
E’ ora di cena e si passeggia per via Chanoux, corso principale di Saint Vincent, tra i colori degli splendidi fiori sospesi che decorano la strada, e l’atmosfera tipica del paese di montagna, accogliente e calda come il legno delle abitazioni.
Ci fermiamo alla Vinosteria Borracho, che propone specialità tipiche e vini di tutta Italia, con particolare riguardo alla produzione del territorio vicino.
La proprietaria ci accoglie con il sorriso e ci fa accomodare in questa caratteristica cantina valdostana, sotto il piano stradale, con volte in mattoni e pietra illuminate da luci calde.

Vinosteria Borracho

il motto della Vinosteria Borracho

“Siediti, bevi e sii lieto” è il motto che ci accoglie all’ingresso di questo locale.
Non possiamo non accettare il consiglio e ordiniamo la raclette, piatto svizzero che in Val d’Aosta sostituisce l’omonimo formaggio con la fontina locale, e una bottiglia di Ardente, vino rosso morbido e fruttato, blend di vitigni Petit Rouge e Mayolet.
La raclette ci viene servita con abbondanti sottaceti (strepitose le cipolline!), salumi e patate, come nella migliore delle tradizioni.
Ci godiamo questa cena, così povera d’ingredienti e altrettanto pregna di gusto e tradizione e, per finire, la gentilissima proprietaria ci offre un genepy al miele, fatto in casa, ciliegina sulla torta di una giornata perfetta.
Il mattino dopo, ancor più rigenerata dal riposo notturno, decido di fare colazione dal famoso maitre chocolatier e patissier Mauro Morandin, dove non solo assaggio deliziosi pasticcini, ma faccio incetta di torcettini e del famoso pan ciucco, specialità senza burro, adatta anche a chi è intollerante al lattosio. Il rientro a Milano sarà dolcissimo!

i pasticcini di Morandin

i pasticcini di Morandin

torcettini

i torcettini

E’ tempo di continuare la passeggiata per Saint-Vincent, per lasciarsi inondare dai colori delle abitazioni e dalla storia di questo piccolo paese: se sarete stati previdenti, avrete prenotato una visita al sito archeologico sottostante la Chiesa parrocchiale di San Vincenzo, telefonando all’Ufficio Turistico (0166.512350), per scoprire reperti risalenti addirittura all’età del bronzo.

colori

fiori

i colori di Saint-Vincent

È quasi giunto il momento di ripartire in direzione Milano, ma prima è d’obbligo un’ultima tappa enogastronomica nella vicinissima Chatillon: Ornella e Giusi Frescot ci accolgono nella piccola Osteria Numero Uno, con l’ormai consolidata cordialità valdostana, preannunciandoci un percorso di sapori che difficilmente dimenticheremo.
Infatti, avremo modo di scoprire l’insolito sposalizio tra finocchio e liquirizia, la tenerezza della carne marinata dalla dolcezza dell’aceto di lamponi, le erbe aromatiche che insaporiscono un tortino caldo, la voluttuosità della fonduta fatta con la migliore fontina, che il Signor Giusi c’insegnerà a riconoscere.
In questo piccolo ristorante la genuinità del km 0 sposa la raffinatezza della creatività della Chef Ornella, regalandovi piccole lezioni di gusto raccontante da Giusi.
Non solo cibo, ma anche tante chiacchiere interessanti, che vi saranno utili per la prossima gita in zona.
Appagato l’appetito, ristorati nel corpo e nell’anima, si riparte verso la metropoli, pronti ad affrontare una nuova settimana di lavoro e vita frenetica.
Ma, ve lo assicuro, avrete accumulato talmente tanta bellezza nei sensi, che arriverete a Milano con il sorriso.

Informazioni Utili

Ufficio Regionale del Turismo
Viale Federico Chabod, 15 – Aosta
telefono: 0165.548065
e-mail: [email protected]

Forte di Bard
www.fortedibard.it

Terme di Saint-Vincent
Viale IV Novembre – Saint-Vincent (AO)
telefono: 0166.511223
termedisaintvincent.com

Vinosteria Borracho
Via Chanoux 33 – Saint-Vincent (AO)
telefono: 347.8166790 – 0166.518118
www.borracho.it

Ardente
Co-Enfer Cooperative
Via Corrado Gex – Arvier (AO)
telefono: 0165.99238
www.coenfer.com

Pasticceria Morandin
Via Chanoux 105 – Saint-Vincent (AO)
telefono: 0166.512690
www.morandinchocolatier.it

Osteria Numero Uno
Via Menabrea, 87 – Châtillon (AO)
telefono: 0166.61334
www.osterianumerouno.com

Articolo scritto e redatto da Elena Giorgi | Tutti i diritti sono riservati 

A proposito dell'autore

Chi ha detto che stare dietro le quinte sia noioso? Redazione è un piccolo mondo di penne e menti attive che coordinano, insieme a Laura, la programmazione per theoldnow.it Instancabili e sempre ricchi di spunti noi di Redazione ci occupiamo di comunicati stampa, flash news, aggiornamenti e coordinamento degli autori! Vi sembra poco?

Post correlati