Parigi è sempre una buona idea: anche se per un weekend al volo e con un meteo non proprio congeniale – sì ha piovuto tre giorni di fila, ma questo non ha scoraggiato la scoperta, o per meglio dire la ri-scoperta di un luogo incantevole, che sa sempre come stupire e affascinare.
Con un’ora e mezzo di volo da Milano si può vivere la Ville Lumiere appieno.

Qui i miei consigli:
Iniziamo dal tema enogastronomico. Per una seconda colazione o una merenda, da non perdere i croissant di Mamiche, la proposta di The French Bastards, e i macarons deliziosi di Pierre Hermè. Per la cena ho avuto modo di provare il Ritz e Le Grand Vefour, ti lascio di seguito informazioni e foto dei piatti degustati.
Le Grand Vefour | 17 Rue de Beaujolais, 75001 Parigi
Situato nel cuore di Parigi questo ristorante è un luogo con una storia davvero speciale. Gioiello dell’art décoratif del XVIII secolo Le Grand Véfour è stato il miglior appuntamento gourmet della società politica, artistica e letteraria parigina per più di 200 anni. Oggi propone un vero viaggio nel tempo, con vista sui Giardini del Palais Royal. I piatti sono curati dal cuoco stellato Guy Martin che propone una cucina ricca di poesia, dove mescola tradizione e modernità.
I piatti degustati da me
Duck foie gras terrine, candied quince fruit and tangy stewed quinces, fresh pomegrade
Roasted blue lobster, baby vegetables, grapefruit and shellfish jus






Ritz Paris | 15 Pl. Vendôme, 75001 Parigi
Bar Vendome, all’interno dell’hotel The Ritz Paris è un elegante brasserie parigina che merita assolutamente una visita. Il design al suo interno è accogliente con divanetti di velluto rosso, un servizio impeccabile ed un’atmosfera vivace, ma rilassata allo stesso tempo. Il menù presenta un’ampia offerta, all’interno della quale fanno la loro comparsa i piatti iconici, denominati Ritz Paris Signatures: da provare assolutamente all’interno di questa cornice Belle Epoque, accogliente e semplicemente perfetta.
I piatti degustati da me
Terrine de foie gras
Club sandwich homard bleu









Proseguiamo con i consigli. Se ami l’arte, come me, due sono i luoghi che ti consiglio per un weekend a Parigi: Centre Pompidou (arte contemporanea molto interessante e una vista incredibile su tutta la città) e Museo de L’Orangerie (da non perdere le opere di Monet). Sì, a Parigi il Louvre è una pietra miliare ma per vederlo bene ci vuol almeno un giorno intero, quindi in un solo weekend io personalmente eviterei.
Se ami la fotografia e vuoi portarti a casa un souvenir carino ti consiglio la cabina fotografica vintage al 53, rue de Trois Frères dove si possono scattare fotografie dal sapore retrò. Immancabile poi la visita al quartiere degli artisti Montmatre.
Chiudo questo tour di Parigi con tre proposte davvero valide per soggiornare in città:
Hotel Chouchou
Boutique hotel informale e conviviale, nel cuore di una Parigi viva e centrale, tra Opéra e Grands Boulevards. Perfetto per chi ama muoversi a piedi e vivere la città con leggerezza, tra mercati, caffè e indirizzi contemporanei. Atmosfera rilassata, camere curate e un’anima giovane che lo rende una base ideale per esplorare Parigi senza formalismi.
Hotel Castille Paris
Elegante e silenzioso, a pochi passi da Place Vendôme e Rue Saint-Honoré. Un indirizzo raffinato per chi cerca comfort discreto e una posizione strategica per musei e passeggiate. Le suite, in particolare, offrono spazi luminosi e rilassanti, ideali per chi desidera ritagliarsi momenti di quiete nel cuore più iconico della città.
Boudoir des Muses
Nel Marais più autentico, un hotel fuori dagli schemi che unisce storia, estetica teatrale e immaginario artistico. Camere tutte diverse, colori intensi e un’atmosfera audace ma curata. Perfetto per chi vuole che il soggiorno diventi parte integrante dell’esperienza parigina, tra gallerie, vintage shop e caffè indipendenti.





Le immagini di questo articolo sono state realizzate da Laura Renieri, la copertina dell’articolo è di Alexander Kagan | Tutti i diritti sono riservati

