Tutti noi conosciamo bene le mele Melinda. Un italiano su due le acquista quotidianamente e le consuma durante le sue giornate ma questo marchio, così ben riconoscibile, che ogni giorno varca la soglia delle nostre case, vanta una storia trentennale. Storia che prende forma con l’idea di far nascere una mela a marchio, certificandone l’origine e la produzione. Questa idea prende forma alla fine degli anni ’80, come risposta dei frutticoltori trentini ad un mercato indisciplinato, in cui veniva venduta una quantità di mele con la denominazione “Val di Non”, tripla rispetto all’effettiva produzione della zona. Il marchio Melinda nasce quindi nel 1989, quando le cooperative creano il consorzio per la valorizzazione della mela della Val di Non e lo registrano in Italia e nella comunità europea con il primo slogan: Se non è Melinda, non è Val di Non. L’idea pionieristica è resa possibile solamente dalla salda unione in forma cooperativa che lega le famiglie di frutticoltori le quali, in autonomia, non avrebbero potuto essere così forti e competitive sul mercato come invece lo è la realtà di un consorzio.

Melinda si guadagna così il titolo di mela più famosa d’Italia nei primi anni’90 e nel 1997 segna un altro traguardo: apre MondoMelinda, il punto vendita ufficiale del consorzio, oggi visitato da oltre 40.000 persone all’anno.

Nel 2003 arriva la denominazione di origine protetta. Le varietà Golden, Red e Renetta Canada Melinda, allora circa il 95% della produzione, ricevono il riconoscimento D.O.P. Val di Non dalla comunità europea: è la prima volta che delle mele italiane lo ottengono, a conferma della qualità superiore e dell’unicità delle mele prodotte dal consorzio, di cui il marchio è garanzia. Nel 2004 il bollino approda sui trasformati, realizzati grazie alla partnership con alcune aziende trentine che producono e commercializzano prodotti a base di mela. Nel 2010 nasce NovaMela in collaborazione con un altro primario gruppo frutticoltura internazionale. Nel 2014 il bollino blu approda su altri golosi frutti: anch’essi espressione di un brand garante di prodotti di un livello qualitativo inimitabile.

Nel 2017 arriva un’altra svolta: il consorzio il potenziamento del Piano Bio, grazie al quale Melinda si prefigge di raggiungere 500 di terreno da agricoltura biologica in cinque anni. Non solo, nel mese di agosto dello stesso anno viene ufficializzato l’accordo con La Trentina, che apre nuovi scenari nel rispetto del valore di entrambe le identità delle due OP. Il 2018 è l’anno dell’ampliamento della gamma di proposte a marchio Melinda, ma arriva anche un altro grandissimo successo per il brand che fa sua comparsa in Autogrill con Dolcemele Melinda.






 

Durante questi trent’anni, il marchio Melinda ha conseguito una serie di successi ed è diventato garanzia di qualità, gusto, credibilità e unicità. Nel 2019 si festeggiano i suoi primi trent’anni e, per dell’occasione, Melinda ha deciso di aprire le sue parti lasciandomi scoprire la produzione, la cura e l’attenzione che stanno dietro alla singola mela, che arriva sulle nostre tavole ogni giorno. Ma non solo: per un’occasione così speciale, ha voluto donare la possibilità di scoprire, in assoluta anteprima, anche un suo fiore all’occhiello.

 


 

La sostenibilità è uno dei quattro elementi che ha contribuito a rendere il brand di successo. Per Melinda infatti, la sostenibilità non è un concetto astratto, ma si traduce in azioni concrete, atte a migliorare l’efficienza dei processi con conseguente beneficio di riduzione dei costi. L’esempio più lampante in questa direzione, è costituito dall’innovativo sistema di conservazione sotterranea: le Celle Ipogee. Queste grotte, scavate nella miniera di Rio Maggiore, costituiscono oggi il primo e unico impianto al mondo per la frigo-conservazione della frutta in ambiente ipogeo, in condizioni di atmosfera controllata. Permettono, attraverso il risparmio di energia elettrica, la riduzione del consumo idrico e il dimezzamento delle emissioni di CO2, di tutelare e preservare l’ambiente, evitando di inoltre di dover costruire nuovi magazzini in superficie, occupando territorio.





Vedere dal vivo il processo produttivo, lo stoccaggio, la lavorazione e le celle ipogee è stata sicuramente un’esperienza unica nel suo genere che mi ha emozionata e convinta ancora di più dell’attenzione e della cura che ogni giorno vengono impiegate per produrre, conservare, imballare e spedire a noi il prodotto Melinda nella sua condizione migliore. Un ottimo lavoro che si traduce in qualità e freschezza, in modernità e rispetto per l’ambiente, in mele deliziose che conquistano un morso alla volta.

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