Molto spesso si tende a pensare che la Storia dell’Arte sia un’esclusiva per gli adulti, che i bambini non siano in grado di comprenderla e che non possano interessarsi ad essa. Il libro La Storia dell’Arte raccontata ai bambini, edito da Salani, mostra invece che, con un po’ di creatività e passione, rendere la Storia dell’Arte a portata di bambino è possibile.

Martina Fuga e Lidia Labianca, animatrici del sito Artkids, che parla di mamme e figli, di una grande passione per l’arte e del desiderio di condividerla, hanno ideato La Storia dell’Arte raccontata ai bambini con l’obiettivo di accompagnare i più piccoli nella comprensione dell’artista e delle sue opere, e indurli a guardare il mondo attraverso i suoi occhi, creando nuove relazioni con la realtà che li circonda. Grazie alle illustrazioni di Sabrina Ferrero, le autrici accompagnano i lettori in uno splendido viaggio nella Storia dell’Arte, nella vita di uomini e donne speciali, nei loro sentimenti, nelle loro idee, nei loro sogni, nella loro immaginazione, nella loro realtà.

Dai graffiti di Banksy ai quadri Picasso, dai dipinti di Frida Kahlo alle pitture rupestri di Lascaux, ogni pagina è caratterizzata da un linguaggio semplice pensato espressamente per i bambini. All’interno del libro una serie di focus sui 21 protagonisti e sulle loro opere portano i bambini a conoscere meglio gli artisti trattati. Inoltre alcune attività invitano a “vivere” il mondo dell’artista, i giochi stimolano i lettori a liberare la fantasia rendendoli protagonisti di un’esperienza estetica e manuale a 360 gradi, che aiuterà a trasformare il libro stesso in un’opera d’arte!

Un libro innovativo che cambia la visione dell’Arte per bambini, da materia da imparare a esperienza da vivere, per scoprire se stessi e le proprie emozioni.

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Articolo scritto e redatto da LAURA GUERRATO ǀ Tutti i diritti sono riservati

A proposito dell'autore

Milanese, anzi dell’hinterland, fin da piccola sogna di trasferirsi in Australia, ma ama troppo l’Italia per farlo davvero. Si accontenta di viaggiare ogni volta che ne ha l’occasione. Classicista dall’adolescenza, laureata in Spettacolo e Comunicazione, ama il cinema in tutte le sue forme e in particolare quello d’animazione, meglio se giapponese. Lavora per “Gli Inglesi”, scrive da quando ha imparato a farlo e non si fermerebbe mai

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