Lo vogliamo cattivo. Irriverente. Che rompa le righe con gli altri e che stia nei binari con noi. Scontroso e scorbutico nel pubblico, dolcissimo nel privato, solo per noi. Lo vorremo misterioso, di quelli che non lasciano intendere mai niente, così noi potremmo bruciarci un po’ fra presupposti e pensieri. Ma che poi ci prenda per mano e dissolva ogni dubbio con uno sguardo. Che possegga lo stile, il nostro. Lo vorremmo alto, basso, magro, grasso, bello ai nostri occhi come nessun altro al mondo.

C’ è chi lo vuole semplicemente figo. Chi bello e dannato. Chi se non vede un muscolo sotto la maglietta storce il naso e si allontana. C’è chi deve essere presa di testa e chi dalle sue mani. Chi ha bisogno di entrambe. Che sia presente e lontano allo stesso tempo perchè in fondo a noi donne l’altalena piace, l’essere tenute sulla corda anche, ma sempre fino ad un certo punto. Rasato di fresco o con la barba che punge e ci arrossa le labbra.

Che dorma fino a tardi crogiolandosi fra le lenzuola oppure si svegli presto e torni a letto con la colazione e le coccole. Che si lasci abbracciare e che vi baci spesso, anche solo sulla punta del naso, anche solo sul palmo della mano. Che voglia una famiglia, con noi e che ci faccia sentire come nessuno mai ha fatto prima di allora. Che desideri partire insieme per respirare la stessa salsedine. Che voglia tornare quando lo desiderate di più. Che ci sia, sempre.

Che ami la notte, come il giorno. Che cerchi di più di una compagna, ma un’amica con la quale ridere e fare tardi a confidarsi sogni e progetti. Che voglia toccare la vita con la mano aperta come a cogliere più emozioni possibili. Che smetta di fumare per odorare solo del suo profumo, da lasciarvi sulla pelle dopo aver fatto l’amore. Che non dia niente per scontato, voi in primis. Che vi lasci libere di rubargli le camicie per dormire, che sia affettuoso con gli animali e sorridente davanti ai bambini. Che abbia voglia di correre nella vita come nel parco, perchè avere qualcuno al proprio fianco è importante

Perchè poi, alla fine, vale tutto. Parliamo di uomini in fondo, mica di vestiti.

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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