Una domenica di agosto mi svegliai con la sensazione che dentro di me si stesse muovendo qualcosa. Ed in effetti era proprio così. Nel dormiveglia allungai la mano verso il mio compagno, presi la sua e la appoggiai lentamente sulla mia pancia. Dopo pochissimo sentimmo il primo calcetto. Il primo: quello che ti fa sgranare gli occhi e li fa bagnare di commozione, quello che ti lascia senza fiato e ti fa fondere lo sguardo uno con l’altro. E l’emozione più grande speravo arrivasse ad entrambi nello stesso momento, a me da dentro, a lui da fuori. Perché i papà, o meglio i futuri papà, sono un po’ messi da parte in questo circolo di vita che prende forma e speravo fosse speciale questo momento per entrambi e così è stato.

Noi donne, che siamo sempre pronte a lamentarci del ciclo, dei dolori, degli sbalzi di umore, in realtà veniamo ripagate di tutto in quei famosi 9 mesi. Le emozioni, la vita che prende forma, il tutto che nasce dal niente, le forme che cambiano: tutto è un piano ben studiato dalla natura per farci sentire speciali, uniche nel nostro genere. E penso sempre di più, man mano che le settimane si susseguono, che è un dono meraviglioso, puro ed impalpabile di cui ringrazierò per la vita.

Quel calcetto, l’emozione dei movimenti, il sentire le bollicine nella pancia come le chiamo io, la sensazione che minuto dopo minuto qualcosa di speciale sta prendendo letteralmente forma e carattere sono tutti tasselli di un disegno più grande che è la vita stessa, con i suoi modi di sconvolgerci la quotidianità e di renderla così bella che la nostra mente non poteva immaginare tale bellezza.

E’ felicità diluita in gocce che si impossessa del mio corpo ma sopratutto della mia mente e che mi fa lacrimare di gioia al solo pensiero, al solo tatto di questa pancia che ogni mattina sporge un po’ più in là. E’ una sorta di magia che possiede il potere di cacciare lontano dubbi ed incertezze, paure e vacillamenti. E non importa se non abbiamo un manuale per diventare genitori e se tante le cose le impariamo giorno dopo giorno, sbagliando e riprovando, la bellezza di tutto questo è la natura e l’istinto che ci prende per mano e ci accompagna in questo viaggio meraviglioso che dobbiamo solo decidere di vivere.

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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2 Risposte

  1. LetiziaG

    che meraviglia questo post è esattamente quello che pensavo in questi giorni…assolutamente veritiero…complimenti!!!!mi rivengono le lacrime…