Ciao 2019, è stato bello. 

In realtà è stato difficile, molto più difficile di quello che mi immaginavo alla fine del 2018. Il 2019 per me è stato un anno di transizione, di equilibrio, di raccogliere ciò che avevo seminato, ma allo stesso tempo di seminare nuovamente. Mi sono presa una pausa da quasi tutto quello che faceva parte della mia vita negli anni precedenti: la frenesia, il lavoro forsennato, le scadenze una sull’altra, la costante consapevolezza di vivere una vita oltre il proprio limite, ma allo stesso tempo l’incapacità – o l’assenza di volontà – di rallentare. 

Ho chiuso il 2018 lavorando – lo avevo iniziato nello stesso modo. In mezzo non ho mai smesso: non so esattamente perché, non penso che la motivazione fosse legata al fattore economico oppure alla paura di non riuscire a fatturare abbastanza. Era più la voglia di dimostrare a me stessa che rinunciare ad un tempo indeterminato in una delle banche più importanti d’Italia, era stata la scelta migliore. Che trasformare il mio sogno in realtà, era stata la scommessa vincente. Che con due figli, un marito ed un mutuo, ci si può comunque reinventare con successo.

E così ho lavorato forsennatamente. Ho detto di praticamente a tutto quello che mi arrivava – che rispettava le mie regole etiche e di valore. Ho lavorato, lavorato, lavorato tantissimo. Il mio ricordo del 2018 è l’immagine di me seduta al computer che detto testi su testi mentre edito contemporaneamente immagini e rispondo all’e-mail. Non rinnego niente di quello che ho fatto, ma nel 2019 ho deciso di fare le cose in maniera diversa. Ho fatto molte più scelte di cuore che di testa, di pancia piuttosto che di razionalità. Ho seguito il mio istinto, mi sono ascoltata veramente. Probabilmente mi sono ascoltata per la prima volta, se devo essere sincera del tutto, perché, molto spesso, ho messo dinanzi alle mie necessità le aspettative degli altri, quelle silenziose che però conosci perfettamente dentro di te. Volevo fare tutto come se ogni sfera della mia vita fosse singola: essere la madre perfetta come se facessi solo la mamma, essere l’imprenditrice perfetta come se facessi solo quello nella vita, essere la casalinga perfetta come se la mia giornata fosse dedicata unicamente alla nostra casa. Ce l’ho fatta, sì non so neanche bene come. In un’alchimia incredibile che mi ha stancato fisicamente e mentalmente più di qualunque altra cosa. Ma soprattutto per cosa? Per sentirmi dire brava? Forse. Per sentirmi appagata nella mia versione multitasking? Forse. Per essere ammirata dalle altre persone? Forse. 

Ad oggi non ho una risposta, né per me né per gli altri ma una cosa, alla fine del 2018 mi era molto chiara: il 2019 lo avrai improntato in una maniera completamente differente e così ho fatto. Mi sono data spazio, mi sono ritagliata dei piccoli momenti solo per me, per riprendere fiato a pieni polmoni, per immergersi nella vita e nella sua quotidiana frenesia. Una frenesia bella, fatta di tantissime piccole cose meravigliose che insieme mi hanno regalato serenità. E se per qualcuno la serenità è un piccolo valore, per me che la ricerco probabilmente da sempre, ne ha uno immenso che va a braccetto con la felicità. 

Il 2019 è stato l’anno della transizione: ho trasformato un altro pezzettino di me nella versione migliore di me, che tanto desideravo. Ho dedicato tempo di qualità alla mia famiglia, macinando ricordi su ricordi, impregnati di emozioni che nessuno potrà mai portarci via. Adesso, caro 2019, è  tempo di salutarci: un nuovo anno mi sta aspettando e io sono pronta ad affrontarlo e, anche questa volta, mi sono data qualche obiettivo per mantenere la serenità raggiunta e andarla a implementare con quello che quest’anno un po’ mi è mancato. Grazie anno bellissimo per quello che mi hai insegnato, ti ricorderò sempre con profondo affetto. 

Ciao 2019!!

Che sia un anno ricco di tutte quelle cose impalpabili che scaldano il cuore: amore, amicizia, affetto, serenità, felicità, complicità, confronto e conforto. 

A te che mi leggi auguro di realizzare i tuoi obiettivi e di trovare dentro di te la chiave per avvicinarti ai tuoi sogni. Di condividere il cammino con le persone a cui vuoi bene e di aggiungerne altre, aprendoti alle opportunità. Di vivere appieno il presente: perché il passato è un ricordo e il futuro un’incognita di cui non sappiamo praticamente nulla. 

Di ridere: tanto. 

Di viaggiare: tantissimo. 

Ma anche di riposarti e dirti che sei stat* brav*: una pacca sulla spalla fa bene al cuore e al cervello, anche quanto sei tu a dartela. Sii gentile con te stess* ma anche con le persone che incroci per caso in strada. Impegnati per ottenere i risultati che desideri, non distrarti con le sciocchezze, non ti avvelenare con le invidie, non affossarti con la negatività. Sii te stesso alla ricerca della versione migliore di te. Questo è il mio augurio per il nuovo anno. E ricorda sempre: il meglio deve ancora arrivare! 

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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