#WHOISNINA

 

Per rispondere a questo interrogativo basta pensare ad una donna forte, indipendente, interessata, che ama l’eleganza volutamente ricercata e sapientemente decontracte, che mescola ricerca etendenze. Franco Zanellato la conosce bene, ha avuto infatti la fortunata casualità di incontrare la sua musa, un giorno, per caso, in un defilato caffè milanese. L’ha ascoltata, osservata ed ha colto il suo fascino. Ha tradotto ogni parola in un dettaglio e ha creato così l’essenza di ogni donna racchiusa in una sola borsa: Nina.

Squadrata ma morbida al tatto, interrotta unicamente da lunghe fasce che ne arricchiscono non solo la chiusura ma anche l’indossato ecco che l’idea di Zanellato prende forma e diventa subito riconoscibile. Nasce un nuovo modo di indossare la borsa, stretta al fianco con una doppia impugnatura, modellata seguendo le linee del corpo di chi la porterà. Perché tanti sono i motivi che la rendono così affascinante, fino a farla diventare una vera it bag: La misura perfetta durante il giorno per il suo minimalismo sinuoso, ma pratica anche per accompagnare la donna con pacata leggerezza attraverso attimi di lavoro o di svago. Frutto di mesi e mesi di lavoro che hanno dato vita concretamente all’intuizione di Franco, Nina ha raggiunto il risultato di perfezione che va a braccetto con l’essenza dello stile, soffermandosi sulla purezza contemporanea delle forme. L’opera è conclusa: non vi è nulla da aggiungere né nulla da spiegare. Si era interprete del proprio diminutivo, portata nel tempo da ballerine e artiste, scrittrici e Muse ispiratrici, nella brevità di questo nome si trova un’eco di tradizione ed è così che passato e presente si mescolano insieme per dar vita a un nuovo futuro dove il nomignolo Nina risuona nella storia di una terra dello spirito creativo e razionale, lineare fantasioso.

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Credits by Zanellato | Tutti i diritti sono riservati

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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