Prendi una grande città portuale del Nord Europa, uniscila all’avanguardia artistica e musicale di Berlino, condiscila con una buona dose di futurismo architettonico in stile Rotterdam, un assaggio di quartiere a luci rosse tipo Amsterdam e un pizzico di fascino decadente à la Marsiglia. Et voilà, signore e signori, questa è Amburgo.

Seconda città di Germania per dimensioni, ho trovato Amburgo molto più di una grigia cittadona del Nord. Tutt’altro. Dal primo momento in cui ci ho messo piede ho respirato un’aria diversa. E non solo per il delizioso profumino di pesce fritto che aleggia vicino alla zona del porto, ricca di bar e ristoranti, ma proprio perché il viaggiatore attento si renderà subito conto di quanto questa città abbia da offrire.

Amburgo1

Amburgo sorge sul fiume Elba e vanta il secondo porto più grande d’Europa. Potete immaginare quindi quanto la cultura di mare sia radicata. A questo proposito, non potete perdere il Museo Marittimo (MaritimMuseum): un imponente edificio di mattoni rossi con ben 9 piani (sì, nove!) dedicati a tutto ciò che concerne il mare, la storia della navigazione e il porto della città. Anche se come la sottoscritta non sapete qual èla poppa e quale la prua, una visita è sicuramente consigliata. Soprattutto se viaggiate con i più piccoli.

Elba

museo mare 1

Museo Mare 2

museo mare 3

Veniamo invece a quello che reputo essere tra i fiori all’occhiello di Amburgo: il mercato del pesce (Fischmarkt). Ogni domenica dalle 5 alle 10 del mattino, sempre in zona porto, da anni si ripete questo antico rituale che è ormai un’istituzione in città. Decine e decine di bancarelle di cui la stragrande maggioranza propone pesce freschissimo, sia da cucinare a casa ma anche da mangiare al momento. Non c’è che l’imbarazzo della scelta tra panini con le aringhe, gamberetti, salmone, merluzzo e quant’altro. Dopo un’accurata selezione che ha mandato me e la mia amica in tilt – sia per la fame che avevamo, ma anche per la difficoltà di scegliere con quale leccornia avremmo riempito i nostri rumorosi stomaci dopo una serata passata in un club – optiamo per il fritto. Così, giusto per stare leggere. Mai scelta fu più azzeccata: gamberetti, spiedino, calamari. Deliziosi. Ma l’esperienza del mercato non finisce qui: un vecchio magazzino lì di fianco apre a quest’ora per ospitare band che suonano dal vivo.Per chi ha ancora voglia di festa e per chi deve smaltire la sbornia.

Fischmarkt 1

Fischmarkt 2

Fischmarkt 3

 

Altra chicca è la Speicherstadt, il più grande complesso di magazzini al mondo fatti di mattoni rossi e  costruita a fine ‘800. Qui vengono conservate merci di ogni tipo (caffè, thè, spezie, tappeti orientali, seta, ecc) in attesa che il proprietario decida di venderle. Molti di questi magazzini sono attualmente dei musei.La vista della Speicherstadt è bellissima dai ponti, da cui vengono scattate spesso foto come quella che ho fatto io (decisamente più belle delle mie) e che rappresenta una delle immagini-simbolo di questa città. Altro punto di vista privilegiato da cui vedere questi edifici è facendo un giro sul battello: se siete fortunati e trovate una giornata di sole approfittatene!

Speicherstadt 1

Speicherstadt 2

Ed eccoci finalmente arrivati a quello che reputo il vero cuore pulsante della città, i due quartieri più vivaci e che hanno tante storie da raccontare: il mitico St. Pauli e Sternschanze. Con il Fischmarkt alle spalle, si sale una ripida scala, e nel giro di qualche gradino lo scenario cambia: street art, case occupate, decine di locandine di concerti punk, e poi voilà, si sbuca sulla Reeperbahn, la via a luci rosse che sorge a St Pauli. Un po’ Pigalle un po’ il red light district di Amsterdam, questo vialone è pieno di sexy shop, peep show, personaggi di vario genere e comitive di uomini che festeggiano addii al celibato. Storicamente creata per “allietare” i marinai durante le loro soste, a differenza del “De Wallen” di Amsterdam le prostitute non sono bene in vista bensì “nascoste” in un’unica via laterale dove l’accesso è consentito solo agli uomini maggiorenni. E c’è pure un cartello che lo specifica, a scanso di equivoci!

Reeperbahn 1

Reeperbahn 2

 

St. Pauli è il quartiere simbolo di Amburgo: un intricato insieme di viuzze dove – oltre al quartiere a luci rosse – sorgono numerosi club di musica dal vivo. St. Pauli è infatti profondamente legato alla musica: roccaforte del movimento punk tedesco, il quartiere è stato testimone anche dei primi successi dei Beatles: nel 1960 John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, StuSutcliff (basso) e Pete Best (batteria) erano una band semisconosciuta di Liverpool, e si trasferirono proprio qui in cerca di fortuna. Si esibirono per la prima volta all’Indra (Grosse FreiheitStrasse 64), e fu in quell’occasione che presero il nome di Beatles. Tutto il resto, come si suol dire, è storia . A loro è dedicata la Beatles – Platz, con le sagome dei cinque, e locandine e richiami alla band di Liverpool sono pressoché ovunque nella zona.

Beatles

St Pauli è poi la sede dell’omonima squadra di calcio di Amburgo, il cui simbolo è il teschio con le ossa incrociate, stemma che capeggia su molti souvenir e t-shirt e che è di fatto l’emblema della città. Sebbene la squadra non abbia mai ottenuto importanti risultati in termini calcistici, ha una storia profonda e radicata, motivo per cui esiste un vero e proprio culto: negli anni ’80 fu infatti il primo club in Germania a bandire l’ingresso nel proprio stadio a tifosi di estrema destra, motivo che le valse un’impennata in termini di notorietà e di audience, e nel 2005 cominciò ad organizzare anche eventi di beneficenza.

St Pauli teschio

St Pauli è sinonimo di divertimento e trasgressione, e rappresenta il fulcro della vita notturna amburghese. Anche se, a dire la verità, lo scenario che si pone davanti agli occhi una volta calato il sole è quello di orde di turisti (tedeschi per lo più) che vengono qui per sbronzarsi e fare casino come se non ci fosse un domani. Se preferite qualcosa di più “sobrio”, vale la pena spostarsi nell’adiacente quartiere di Sternschanze, pieno di bar e ristorantini a prezzi abbordabili frequentati perlopiù da studenti e gente del posto. E’ d’obbligo farci un giro anche di giorno soprattutto se amate il vintage:  qui è pieno infatti di negozi di vestiti usati e non, nonché  sede di un enorme, sgangherato ma pittoresco mercato delle pulci: il Flohschanze (ogni sabato dalle 8 alle 16). Sternschanze è anche il posto giusto per gli amanti della street  art: sui muri è facile imbattersi nelle creazioni di artisti come quelle del berlinese ElBocho.

Barbiere

El Bocho

 

Underground e borghese allo stesso tempo, Amburgo è tra le città più benestanti della Germania, sede dei principali media del Paese, ed è la capitale tedesca dello shopping: basta infatti fare un giro per il centro (Mitte), per notare lunghi viali con boutique di lusso e ville spettacolari.  Questa realtà convive fianco a fianco con una scena alternativa pari a poche altre città (Berlino in primis), con giovani che occupano case abbandonate per farne abitazioni e luoghi di contro – cultura. Uno dei più famosi è il Gӓngeviertel: uno spazio autogestito che sorge proprio in mezzo a uno dei quartieri-bene di Amburgo, dove vivono e lavorano artisti e che alla sera apre le porte al pubblico con concerti, mostre e performance gratuite.  Purtroppo questo me lo sono persa, ma sarà il primo posto che visiterò la prossima volta che capiterò qui.

Casa Occupata 1

Case Occupate 2

case occupate 3

Mitte 1

Mitte 2

Mitte 3

Infine, l’ultimo consiglio che posso dare è di spostarvi in bici: Amburgo infatti è una delle città più “bike-friendly” d’Europa, e le sue lunghissime piste vi porteranno ovunque. Tempo permettendo, of course.

Risorse utili e spunti interessanti per il vostro soggiorno ad Amburgo:

MANGIARE

https://instagram.com/hamburgfoodguide

VEDERE

https://instagram.com/sightseeing_in_hamburg/

FARE

http://heuteinhamburg.de/

FILM DA VEDERE PRIMA DI PARTIRE

“Soul Kitchen” di Fatih Akin, 2009

Bici

 

Articolo scritto e redatto da Federica Tadiello | Tutti i diritti sono a lui riservati

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