Contatto questo giovane talento per un’intervista, e decidiamo di incontrarci. Dopo mezz’ora avevo già capito che un solo post non sarebbe mai bastato per rendergli giustizia.. e così oggi vi propongo l’intervista e le foto, sua gentilissima concessione, della giacca che ha presentato durante l’evento I Giovani e La Moda. Scriverò ancora di lui, pubblicando altre foto e facendovi intravedere il suo piccolo ma accoglientissimo atelier, dove ci siamo incontrati!
 
10 secondi per conoscere… Matthan Gori


1. Nome, e studi conseguiti? Matthan Gori, laurea magistrale in Fashion Design al Politecnico di Milano




2. Perché la scelta di diventare stilista? Io non sono uno stilista, sono un designer, ovvero un progettista. Uno stilista impone il suo stile, mentre come progettista sono in grado di realizzare qualsiasi progetto che rientra in un ambito di design della Moda. I mie progetti naturalmente hanno un’impronta progettuale che mi caratterizza. Ma non sono io a caratterizzare loro.


3. Quanto troviamo nei tuoi abiti di autobiografico e quanto è dato da fantasia ed immaginazione? Reputo che sia fantasia che immaginazione di una persona sono fortemente autobiografici, anche perché la nostra visione viene formato dalla stessa storia nostra. Perciò non vedo una netta divisione tra questi concetti. Nei miei progetti di autobiografico penso che c’e’ niente, ed allo stesso tempo tutto autobiografico. Io rifletto quel che sono. Ma personalmente ritengo che la metodologia applicata è assai fondamentale: la creatività che viene alimentata con la ricerca. La ricerca ed il tema progettuale definito sono sempre per me attivatori di un lavoro creativo.






4. Il ruolo dell’arte nella tua vita reale? L’arte e l’estetica sono parte integrante di ogni persona, in ogni luogo ed in ogni tempo. Chi più o chi meno, si è artisti o ammiratori d’arte, esteti o vittime dell’estetica altrui. Il gusto è il fenomeno che racchiude, se vogliamo, tutte queste caratteristiche. Nella mia vita il rapporto con l’arte, così come accademicamente definita, è saltuario anche se comunque presente. Ma spesso fuggo dalle mostre, dai musei e dalle “accademie della conservazione forzata”. Trovo molto più artistici alcuni muri imbrattati delle stradine di Barcellona o alcuni scorci di Budapest che non chissà che “Personale dell’artista Tal Dei Tali”.


5. Quale significato ha per te il verbo “creare”? Creare significa dare vita, inizio e continuità alle idee che maturo su un determinato progetto. La continuità delle idee è per me essenziale. La vita di un singolo progetto, nel mio immaginario, deve essere per sempre. In questo senso, creare per me è importantissimo.

 
 6. La creazione di un abito ha pro e contro: cosa hai imparato da questa esperienza e cosa avresti volentieri lasciato nell’ombra? Creare un abito è oltre che difficile, soprattutto faticoso. Nel mio caso poi, a parte tutti i problemi legati alla modellistica ed al confezionamento, la difficoltà maggiore è stata la creazione del tessuto di Marmo. Lo studio della lavorazione del tessuto ha comportato mesi di ricerca, prove, fallimenti e successi inaspettati. Una volta definita la metodologia ottimale però, è subentrata la produzione stessa del tessuto, che in ottica artigianale non è certamente da non sottovalutare come attività. Inoltre, ho seguito in prima persona e da solo ogni fase di questa ricerca, dall’idea alla realizzazione del tessuto di marmo e fino allo stesso confezionamento. Tutto realizzato con le mie mani, oltre che con la mia testa. Il “contro” quindi è senz’altro la fatica ed il sacrificio che sono necessari per una creazione del genere. Il “pro” indubbiamente è l’espressione di stupore che la gente ha davanti a pezzi suggestionali come i miei capi di marmo. Lo stupore che leggo negli occhi di una sola persona, giustifica tutti i miei sforzi.

7. Progetti futuri: come, dove e quando? Quest’anno ho inaugurato il mio brand, Matthan Gori ed il mio spazio in Milano. Il futuro è espresso da una collezione di prêt-à-porter per la stagione AI 2011-2012 che presenterò a Milano in febbraio. E’ un progetto questo che ha assorbito ogni mia energia da mesi ormai, innanzitutto sulla scelta dei materiali per così dire “oil-free”, tutti di origine naturale. E’ stata una scelta questa importante e molto difficile, visti gli alti costi che per esempio un tessuto di seta naturale di ottima qualità ha oggi sul mercato. La sfida per me è stata quella di ottimizzare modelli e materiali, industrializzando per così dire ogni processo al fine di ridurre i costi pur non abbassando la qualità dei materiali impiegati. Sarà una collezione AI di capi femminili interamente realizzati in seta, lana e cotone, con dettagli preziosi di madreperla e un’attenzione altissima alle tecniche di confezionamento e di modellistica. In sostanza sarà una collezione prêt-à-porter moderna e accessibile, concepita però con la testa di un Couturier d’altri tempi. E’ una scommessa naturalmente, che mi auguro la gente capisca.

8. Dove possiamo trovare le tue creazioni ? Le mie creazioni per il momento sono visibili sul mio sito ufficiale oltre che sulla nostra pagina di e-commerce di Etsy . Inoltre da qualche mese ho voluto utilizzare Facebook come mezzo di comunicazione diretta non solo verso amici e clienti, ma anche verso semplici curiosi o appassionati di fashion e design. Devo dire che occuparmi direttamente del Gruppo Matthan Gori è impegnativo ma molto stimolante. Inoltre potete trovare di me anche in un articolo del Sole 24 Ore


9. Quale domanda avresti voluto e che risposta mi avresti dato? Avresti mai voluto rispondere ad una domanda così? No! (ahahah..)

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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