Tranquille mamme, oggi nessuno vi dirà che viaggiare con i bambini è semplice e immediato. Nessuno qui affermerà mai che viaggiare in quattro, è come viaggiare in coppia. Nessuno sorriderà dicendo che non ci sono difficoltà, che non ci sono bagagli aggiuntivi, che non ci sono priorità imprevedibili.






Viaggiare con i bambini è complesso, necessità organizzazione e previdenza, ha bisogno di tutta una serie di criteri di analisi del viaggio e delle destinazioni, che prima non erano un focus di attenzione. Le mete cambiano, i mezzi di trasporto mutano, i periodi dell’anno non sono più improvvisati. Tantissimi sono i fattori che fanno cambiare la modalità di viaggio, ma, per me, viaggiare è una delle esperienze di vita più importanti e fondamentali che possiamo regalare ai nostri figli. Che sia mare, montagna o una destinazione itinerante, i bambini posseggono la capacità di vedere il mondo con occhi completamente diversi dai nostri e rendono il viaggio unico nel suo genere.




Lo trasformano in una piccola avventura, entro cui loro sono degli esploratori coraggiosi e curiosi. Inforcano piccole scatolette come se fossero macchine fotografiche, indossano zainetti con ali di unicorno, al cui interno conservano piccoli tesori trovati lungo la strada. Non importa che il fiore in mano perda la sua freschezza, loro lo impugnano come se fosse una spada e si fanno largo, con l’immaginazione, attraverso draghi e sentieri impervi. La fantasia che si portano dietro, passo dopo passo, è un bene prezioso anche per chi viaggia con loro: che può godere indirettamente della loro creatività senza fine.

Viaggiare con i bambini è un viaggio nel viaggio. Si tratta di una esplorazione profonda, che affonda le sue radici nella serena scoperta che i bambini vivono quando li spostiamo dalla loro confort zone per fargli vivere qualcosa di unico e di speciale. Non importa se al ritorno non si ricorderanno di quella cattedrale che a noi è piaciuta tanto, l’importante è che, quando varcherà la soglia di casa, avranno la voglia di partire nuovamente, di mettersi in gioco, di scoprire e esplorare.






 

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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