Non pensavo succedesse davvero. Cioè, sì lo sapevo che sarebbe accaduto, ma fra l’idea iniziale e la consegna delle chiavi pensavo di abituarmi alla sensazione, alla perdita delle cose, io che alle cose non mi affeziono mai e che mi circondo solo dell’essenziale. Ma con lei è sempre stato diverso, è stata la mia prima casa, quella vera, mia. Studentessa, laureata, lavoratrice. Single, fidanzata, con il cuore infranto, innamorata e corrisposta, incinta, mamma, mamma bis.

E’ incredibile pensare a quante cose possono succedersi in 19 anni. Sì, 19 anni.

Ho vissuto più in quella casa che in tutte le altre dove ho avuto modo di dormire e riposarmi, ricaricarmi e ripartire. Ho vissuto più lì che in casa dei miei genitori, che di appartamenti dalla mia nascita alla mia vita da universitaria ne hanno posseduti e venduti, affittati e sfittati più di una decina. E’ stato il primo luogo che ho associato nella mia mente al vero concetto di home sweet home per dirla all’americana.

Alla fine è successo. Oggi. 17 ottobre 2017. Dopo 19 anni, mille risate, pensieri e ricordi. Dopo i sacrifici, i viaggi e le amicizie nate e finite. Dopo le convivenze e l’amore. Dopo mille versioni di me che si sono susseguite fino ad arrivare a quella che sono adesso, mentre scrivo e digito lasciando che la mia anima prenda il sopravvento sul cervello che ormai è come bloccato. Dopo la neve, la pioggia e il sole, dopo l’alternarsi delle stagioni che mi hanno regalato paesaggi sempre nuovi del medesimo scorcio milanese.

Dopo tutto questo, ti dico addio. Addio casa mia, addio pavimento di marmo freddo sui cui adoravo passeggiare a piedi nudi, addio prima rampa di scale percorsa sempre di corsa, addio foto in ascensore quando avevo la pancia, addio a tutti quei piccoli e grandi dettagli che compongono la vita di tutti i giorni. Addio, sii una buona casa come lo sei stata per me, rendi felici le persone che da domani ti abiteranno come lo hai fatto con me.

Addio, mio bellissimo nido. Ti manterrò sempre fra i miei ricordi più preziosi.

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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