Quando si parla di travel family si pensa sempre e solo alle esperienze che vivranno i bambini, i ricordi che gli doniamo, l’approccio mentale che silenziosamente gli proponiamo. Si parla del loro futuro, di quello che stiamo volontariamente e involontariamente trasmettono loro del nostro modo di abbracciare il mondo, il viaggio, le diversità.

Si parla di viaggi e avventure, di apprendimento e formazione. Di collante per famiglie che si fa più denso e elasticità. Di felicità condivisa e di benessere che si va moltiplicando con il numero di componenti della famiglia. E molto spesso non si parla nemmeno di destinazione o di meta, perché è il semplice movimento che mette in atto il cambiamento, il miglioramento.

E invece non è tutto qui.

Perché parlare di viaggio di famiglia in questi termini è ridurlo a metà, come se tagliassimo via una parte essenziale. Quale? L’arricchimento silenzioso di noi genitori che in realtà viviamo un modo di viaggiare tutto nuovo. Rivediamo il mondo con gli occhi dei nostri figli, che riescono a rendere unico e speciale anche il libretto illustrato delle istruzioni per il volo.

Non si parla delle risate improvvise, del prendersi per mano in aeroporto, dello stupore di fronte a un decollo. Del “tieniti a me mamma che magari hai paura” e del naso appiccicato al finestrino. Basta un’ora di volo per avere mille ricordi indelebili come quando Giada, dopo aver ascoltato il saluto del comandante prima del decollo mi disse: “mamma ma il maestro dove è seduto che non lo vedo?”.

O di quando Gaia muovendo i primi passi sulla sabbia, si voltò e torno indietro verso di me per abbracciarmi e sussurrarmi all’orecchio “sono felice, tu sei la mia migliore amica sempre”.

Ci sono innumerevoli momenti che sono stati resi speciali dal fatto che li stavo vivendo insieme a Gaia e Giada: una miriade di ricordi che forse nella mente delle bimbe svaniranno, spodestati da nuove esperienze. Ma nella mia mente e nel mio cuore resteranno per sempre. E questa è la vera ragione per la quale viaggiare insieme è speciale: perché dona a entrambi, grandi e piccoli, e la misura non è mai colma.

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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