Aggirandosi per le strade di Bruxelles, è ormai impossibile non notarli. Nemmeno se avete il naso in una (si, è femminile) gaufre. O se vi state immergendo nell’ennesimo cofanetto di praline Leonidas. Vi sentirete osservati, spiati nei vostri movimenti; piccoli occhi indiscreti stanno fissando ogni vostra mossa. E quando alzerete lo sguardo, loro saranno la, pronti per rispondervi con uno sguardo fisso ed impietoso. I personaggi di Space Invaders hanno ormai conquistato anche l’angolo più remoto delle strade della capitale belga!

 

Un’azione della galleria Alice Gallery ha portato l’urban artist francese Invader nella terra dei cavoletti, consegnandogli la città come una tela da dipingere. L’artista non si è certo fatto pregare: mosaici ispirati ai personaggi del celeberrimo video game hanno iniziato a comparire agli inizi di marzo, coinvolgendo ogni brussellese in una ludica caccia all’opera d’arte

 

Noto dalla fine degli anni ’90, Invader, o Space Invader, é un artista segreto: nessuno se non gli addetti ai lavori ha mai visto il suo viso durante la creazione di un’opera. Preferisce, infatti, apparire sotto le spoglie pixellate di uno dei personaggi che tanto ama riprodurre. Ha già invaso metropoli quali Los Angeles ed Hong Kong, ma anche microcosmi come la città di Avignone in Francia. Il suo leitmotiv è, per l’appunto, l’invasione: le sue opere sono spesso e volentieri realizzate senza il previo accordo dei proprietari dell’edificio, convogliando così una ribellione artistica ed un riappropriarsi dell’arte di spazi urbani troppo sovente ormai abbandonate ad un abbrutimento bieco ed implacabile

 

Ambasciatore del rubikubism, Invader esaspera il pixellamento e l’aspetto elementare delle sue opere attraverso l’uso esclusivo della palette di colori di un cubo di Rubik. Scegliendo le tessere di un mosaico ha cercato di conferire alle sue realizzazioni un carattere intemporale; ogni opera è fotografata e classificata, ed accuratamente annotata su carte e mappe create dall’artista e disponibili in rari esemplari nelle città invase o sul sito ufficiale. Ciò non ha pero’ impedito la perdita di alcune creazioni, per usura o per veri e propri atti di vandalismo.
Ad oggi sono più di 80 le città invase; Invader vanta più di 3000 Space Invaders creati, una ventina di mappe e carte editate, 6 giri del mondo, quasi 2 milioni di tessere da mosaico cementificate. E 22 notti in guardina

 

Bruxelles é al momento sotto attacco. Il 20 aprile 2012 si apriranno ufficialmente le danze con un vernissage alla Alice Gallery, ed esposizione fino al 19 maggio.
In attesa della pubblicazione sul sito ufficiale di Invader della Attack!Map di Bruxelles, ecco alcuni degli Space Invaders che ho identificato finora… Non mancate di segnalarcene, se foste di passaggio per Bruxelles!

Alice Gallery : Dérives, il sito ufficiale dell’esposizione
Invader: sito ufficiale dell’artista
(alcune delle foto sono tratte da CityPlug.be)

 Articolo scritto e redatto da Giulia Vettore che ad oggi non fa più parte del team autori di theoldnow.it

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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