Dichiaratamente metropolitana. Questa è la donna per il prossimo autunno-inverno firmata da Max Mara.

La stessa scelta dei materiali e la loro declinazione dichiara un gusto fortemente contemporaneo: Principe di Galles, tweed, herringbones, checks, lane Donegal e Shetland tradizionali migrano dalla loro versione rustica ad una decisamente più moderna. I toni sono innovativi, gli accostamenti anche.

Questi ultimi in particolare catturano l’attenzione: sartoria e high-tech si incontrano e danno vita ad un mix di tailoring e tecnologia, gusto masculine vs feminine, grunge e glamorous, funzione ed emozione.

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Il risultato è una collezione fatta di capi speciali: i coat in shearling e alpaca a fantasie “scottish-blocking” imbottiti in doudoune; knit-coat in mohair, alpaca e cashmere avvolgenti ma leggeri o il nuovo montgomery effetto faux-fur in lana tinto in filo a quadretti tweed; le maglie, in cashmere iper-leggero, mohair e tinti in filo effetto tweed. Il gilet, tra i pezzi più importanti della collezione: si porta sopra – e sotto- in giochi di layering che definiscono un nuovo concetto di blazer – più nuovo e ancora, si, contemporaneo- in un effetto giacca + gilet trompe l’oeil.

Un gusto masculine che non lede la forza femminile della collezione: sexy a colpi di calze velate con la riga e pencil skirts dalle lunghezze midi che sostituiscono i pantaloni, anche per i nuovi smoking da sera.

La palette cromatica non delude: i toni inglesi dominano. Dal verde muschio al mauve, dai beige ai marroni, passando per il color brick, il cashà e il cammello, arrivando al grigio e al fumo di Londra fino al nero totale. E ancora denim e riflessi oro che definisco dettagli preziosi di camicie e gonne laminate stampa cocco.

Gli accessori chiudono il cerchio di una collezione curata nei dettagli, pratica e funzionale, ma elegante, sofisticata: la JBag a bauletto o la nuova clutch con manico bon ton e tracolla a catena; pumps a punta con tacco basso, sneakers alte stile boxeur foderate di pelliccia o chelsea boots glossy o dorati. La cravatta, da usare come cintura – ne sia benedetto questo uso fino alla fine dei giorni- per trench e il camel coat a vestaglia, per un tocco più grintoso: il grande classico Max Mara reinterpretato così nello spirito della collezione.

Lo ribadisco. Contemporanea e iperfemminile. Preziosa.

 

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Immagini Courtesy of MAX MARA | Tutti i diritti sono riservati

Articolo scritto e redatto da Barbara Ceriali | Tutti i diritti sono riservati

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