Una delle cose che odiavo di più del viaggiare era l’idea di dover dormire una o più notti su di un cuscino che non fosse il mio, perché già immaginavo i dolori cervicali e alla schiena del mattino seguente. Credo di non essere l’unico tanto che, non a caso, negli ultimi anni sempre più strutture alberghiere offrono alla propria clientela la possibilità di scegliere tra più cuscini diversi.

Inutile ricordare nuovamente che la posizione che teniamo durante il sonno ed in particolar modo il cuscino che utilizziamo è fondamentale per ottenere un sonno ristoratore in grado di permetterci effettivamente di ricaricare le batterie e la scienza va sempre più confermando questa tesi.

La mia storia personale passa da diversi tipi di materassi, uno dei quali utilizzato per una sola settimana, fino ad arrivare alla configurazione attuale, ma la battaglia più importante l’ho avuta con il cuscino. Lotte eterne tra cuscini alti, bassi oppure medi e con struttura morbida oppure più rigida fino a quando, di recente, ho iniziato ad utilizzare un cuscino della linea Magniflex, in particolare il Geogreen Standard fatto in un materiale tecnico che unisce il sostegno del memory a materiali naturali provenienti da produttori locali.

Ormai non è più come un tempo nel quale si aveva sostanzialmente un solo tipo di cuscino e un solo tipo di materiale. Al massimo potevamo avere un cuscino in lattice e ci sembrava di essere si di un altro pianeta. Oggi i nuovi materiali permettono forme e le consistenze assolutamente diverse che possono essere utilizzate per esempio in caso di problemi specifici come problemi alla cervicale, di circolazione oppure addirittura di respirazione e quindi troviamo prodotti fatti con nomi tecnici come memoform, magnigel, magniform o addirittura malvaform (si, con una lastra di malva!).

Saranno nomi fantasiosi ma vi assicuro che sono efficaci perché basta rimuovere la federa e toccare con mano il cuscino per rendersi conto della qualità del materiale e dei possibili effetti positivi che può avere il fatto di riposare su di un simile prodotto.

Se quindi la sera, quando vi coricate, poggiate ancora la testa su di un vecchio cuscino tutto deformato è ora di correre ai ripari con un guanciale nuovo, magari progettato su misura per il vostro modo di dormire perché a seconda della posizione che utilizzate dovrete adottare il cuscino.

Io ho scelto di dormire con un guanciale Magniflex perché la differenza che si percepisce è molto evidente e la qualità del sonno è nettamente superiore rispetto ad un cuscino tradizionale. La qualità del materiale che rende il cuscino indeformabile permette di avere un prodotto duraturo e sempre privo di difetti sul quale dormire diventa un vero piacere. Il fatto che sia traspirabile mi aiuta d’estate, momento in cui soffro tremendamente il caldo.

Fate un giro sul sito ufficiale di Magniflex e dopo aver scelto il vostro prossimo cuscino date uno sguardo alle diverse certificazioni di qualità ottenute dall’azienda che opera nel settore da 50 anni.

GEOGREEN ST 002 GEOGREEN ST 001

 

 

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