Da tempo il tema dell’efficienza energetica è un po’ sulla bocca di tutti. Vuoi per l’esorbitante consumo di carboni fossili vuoi un po’ anche per il tema dell’ecologia ci poniamo sempre di più il problema di utilizzare correttamente l’energia elettrica a nostra disposizione. Fino a pochi anni fa non esistevano tecnologie veramente stravolgenti in grado di ridurre sensibilmente i livelli di consumi energetici. Certo il neon è stato rivoluzionario nel sostituire la classica lampadina a bulbo tuttavia la qualità della luce emessa da questa specifica tecnologia spesso non era adeguata e tendeva ad ingiallire qualsiasi ambiente.

La tecnologia con LED ad alta intensità, la cui sperimentazione è iniziata nell’ambito del motor sport, ha subìto una forte accelerazione nel corso degli ultimi tempi ed oggi la troviamo non solo nelle nostre case ma anche nelle automobili di fascia più bassa ed in tante altre applicazioni.

Dopo l’esperienza maturata a seguito del grande intervento realizzato presso la Cappella Sistina in Roma OSRAM, società leader nel settore dell’illuminazione, ha curato, in un progetto lungo due anni e mezzo, la valorizzazione del patrimonio artistico mediante la creazione di un sistema di illuminazione ad alto risparmio ed efficienza energetica in grado di illuminare in maniera omogenea la Basilica di San Francesco di Assisi.

Il processo di ristrutturazione dell’illuminazione è in realtà molto più ampio perché l’introduzione della tecnologia a LED, oltre a far conseguire un alto risparmio energetico, permette di ottimizzare i processi di manutenzione che da sempre rappresentano un costo molto elevato nell’ambito di qualsiasi progetto.

Personalmente avevo visitato la basilica di San Francesco di Assisi in occasione della riapertura post ristrutturazione ma a questo giro la guida unica e straordinaria del Prof. Sergio Fusetti mi ha permesso di godere appieno dell’esperienza.

La nuova illuminazione con sistemi a LED è effettivamente di alto impatto perché permette di distinguere nettamente le opere d’arte che prima venivano invece un po’ nascoste da un’illuminazione che non era in grado di valorizzarle nascondendole o addirittura sovraesponendole. Il vantaggio la tecnologia LED, oltre a poter illuminare in maniera omogenea e direzionale, è rappresentato inoltre dal fatto che vengono emesse onde elettromagnetiche completamente prive di raggi ultravioletti ed infrarossi, che sono notoriamente dannosi per la conservazione dei beni culturali.

Il progetto ha dovuto superare numerose difficoltà: dalla mancanza di uniformità di illuminazione sulle superfici affrescate ad impianti di illuminazione obsoleti ed eterogenei ma in due anni e mezzo anche grazie al supporto di validi professionisti si è raggiunto un risultato incredibile.

Il progetto, realizzato grazie ai prodotti OSRAM, è stato affidato a FABERtechnica, al team guidato da Marco Frascarolo, in collaborazione con Ilaria Bandini, Andrea Benedetto, Salvo Bucchieri, Stella Cardella, Roberta D’Onofrio, Sara Forlani, Elisa Forlini, Momoko Nakahara, Assunta Tosches e con la supervisione tecnica artistica del capo restauratore della Basilica di san Francesco d’Assisi, professore Sergio Fusetti.

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A proposito dell'autore

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