Londra è una di quelle città in grado di rubarti il cuore a modo suo.

Multiforme, multi etnica, multi strutturale si presenta alla vista come una disseminata successione di edifici, di mattoni rossi, di vicoletti nei quali perdersi, di designer emergenti che espongono e vendono nei temporary, di negozietti di vinili, di mercati coperti che si montano e smontano ogni giorno, di insegne, di taxi cab, di bus a due piani, di quella mezz’ora costante che ti serve per spostarti ovunque tu debba andare. E’ così e proprio per la sua struttura senza struttura ti affascina o si lascia detestare, troppo presa lei per potersi dare conto delle sensazioni di chi la attraversa curioso.

Due giorni non sono mai abbastanza per nulla, dicono. Ma a volte due giorni bastano per respirarne l’odore di vintage e di quel grigio plumbeo che il cielo della città notoriamente regala ogni giorno. Bastano per godersi i portoni che si susseguono uno dietro l’altro e che ti fanno nascere nel petto il desiderio di mollare tutto e trasferirti in una di queste casette a due piani. Sono sufficienti per capire che la colazione tipica inglese non è delle più leggere ma che dopo di quella puoi davvero dimenticare il caffè italiano e godere di energie fino a dopo il brunch. Sono abbastanza per godersi una città unica nel suo genere, che attira turisti da tutto il mondo e dove i primi turisti sono proprio gli inglesi precisi e meticolosi che incontri ad ogno corner con i bomber e le camicie perfette fatte su misura, il look punk e gli spuntoni, i vestiti eleganti e le infradito, gli abbinamenti più improbabili che qui ti sembra suonino bene ed abbandoni anche tu la logica italiana ed esci con un vestito da sera abbinato alle sneakers. Tutto è possibile, anche una birra gustata dall’ultimo piano di un grattacielo con la vista sulla Londra che lavora e che non rinuncia al pilates prima di timbrare il budge dell’ufficio. Tutto diviene alla portata di mano, di dita. Anche il vinile dei Pink Floyd che vorresti acquistare contrattando in sterline ma che poi porti a casa a prezzo pieno incantata dalla storia dell’uomo che te lo ha venduto che ricorda ancora il nome della locanda romana nella quale chiese a sua moglie di sposarlo 15 anni fa.

E ti perdi, sì. Geograficamente e logicamente. In questa città dove anche la circolazione stradale è al contrario e devi fare attenzione a dove guardi prima di attraversare. Dove puoi incontrare amici e conoscere persone che sono arrivate qui da punti diversi del globo, con la stessa curiosità che hai tu di scoprire tutto, imparare molto e metterti in discussione, perchè Londra, volente o nolente, è questo.

 

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Informazioni Utili

Dove Dormire:

Ace Hotel

100 Shoreditch High St London E1 6JQ

Tel: 020 7613 9800

 

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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