Anche via Paolo Sarpi, la Chinatown di Milano, cede al fascino squisitamente francese di Éclair de Génie. La catena di pasticcerie fondata da Christophe Adam è pronta ad aprire il suo quarto negozio. In un quartiere dove si sono incontrate tradizioni differenti, che ha saputo mescolare sapori diversi in un riuscito melange multiculturale. A cui si aggiungerà, il 16 febbraio, una nuova nota dolce.

Ora, se non siete ancora dei “divoratori seriali” di queste piccole meraviglie (perché è alla dipendenza compulsiva, che si arriva, una volta assaggiato un Éclair de Génie), è giusto fare le opportune presentazioni. Gli éclair sono una sorta di “fratello glam” dei bignè, con cui condividono il tipo di impasto, la pâte à choux. La differenza sostanziale tra i due dolci è nella pasta – un po’ più dura negli éclair – e, soprattutto, la forma: tonda per i bignè, allungata per gli éclair.

È stato poi il pasticcere francese Christophe Adam ad avere il “lampo di genio” -‘Éclair de Genie’ in italiano significa proprio questo. Declinandolo in oltre 200 varianti, ha trasformato un piccolo sfizio voluttuario in una vera e propria rockstar della pasticceria. I gusti spaziano dal cioccolato frizzante al pistacchio di Bronte, passando per le rivisitazioni, come Tarte Tatin e Sacher. Menzione speciale per “sua maestà”, l’éclair n° 177 al caramello e burro salato, il preferito di Christophe Adam. E ancora gli éclair salati, quelli in edizione limitata (come gli éclair di San Valentino) e quelli personalizzabili.

ECLAIR DUO

n°20 ECLAIR BACIO ROSSO

TI AMO EVA

 

Partite dalla Francia, le pasticcerie di L’Éclair de Genie hanno conquistato tutto il mondo. Ci sono negozi  in Italia, Giappone, Hong Kong, Canada e Russia.

D’altra parte, Adam è un predestinato. Originario della Bretagna, la regione francese dove sono nati alcuni tra i dolci più burrosi e deliziosi, già a sedici anni era certo di diventare un grande pasticciere. Ma è a Parigi che ha sviluppato la sua passione per gli éclair, lavorando come chef patissier in uno dei più importanti marchi della gastronomia francese a livello mondiale. Da Fauchon, dove, prima di lui, aveva sfornato dolci un certo Pierre Hermé, stella indiscussa della galassia dolciaria francese. Reinventando un classico della pasticceria francese, Adam ha fatto da avamposto al trend del cosiddetto snacking chic. Così, con questi presupposti, ha dato vita nel 2012 a L’Éclair de Génie.

In Italia il lampo di genio l’ha avuto l’imprenditore Andrea Sampietro, che ha ottenuto la licenza esclusiva del marchio sul nostro territorio. E nel 2016 gli éclair di Adam sono arrivati finalmente a Milano. All’inizio con due punti vendita, uno in Ticinese con tanto di laboratorio e uno in Brera, in corso Garibaldi. È subito un successo inarrestabile.

In poco meno di un anno gli éclair hanno conquistato il cuore e il palato dei milanesi. Fino a guadagnarsi un posto d’onore all’ombra della Madonnina, nella Food Hall della Rinascente in piazza Duomo. A fine 2017 dolci di Christophe Adam arrivano in zona Magenta, con un nuovo store, stavolta in piazzale Baracca. E tra pochi giorni, nel mese più “diabetico” dell’anno, Chinatown è pronta a dare il benvenuto agli éclair.

Articolo scritto e redatto da MARCO VANNICELLI | Tutti i diritti sono riservati

A proposito dell'autore

Scrivo, dunque inforno. Una vita divisa tra il tic tac della tastiera del pc e quello del timer del forno. Milanese di nascita, vivo in provincia senza essere provinciale. Maratoneta di serie tv con passione incontrollabile per la pasticceria, in particolar modo quella americana. Nella mia dispensa non mancano mai caffè, zucchero, uova, farina e qualcosa da raccontare.

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