Non sempre si ha la fortuna di incontrare e conoscere persone talentuose che danno vita a progetti davvero interessanti. Non sempre, ma a volte succede, e quando succede l’occasione è troppo intrigante per lasciarla andare via. Conosco Sun da qualche anno, grazie alle professioni che si sono incastrate più volte nel corso dei mesi. Conosciuta fra collezioni, presentazione in anteprima e tessuti di ogni sorta siamo rimaste in contatto fino ad oggi, giorno in cui scopro che dalla sua mente geniale, è nato un progetto nuovo. Si pronuncia Theory of Gaia ed è frutto del lavoro di quattro mani: quelle di Sunyoung Lee e quelle di Haamacha Donadi, due giovani donne divise fra due città agli antipodi come Milano e New York che hanno messo insieme passione e volontà dando vita a un e-commerce dalle sfaccettature molteplici, dai capi accattivanti e dalle storie tutte da leggere.

Ho voluto intervistarle dopo aver curiosato più e più volte sul loro negozio virtuale e dopo essere, lo ammetto, caduta in tentazione grazie ad alcuni capi in vendita on-line. Con una decina di domande ho voluto entrare nel loro mondo, in quello che le ha spinte a provare ad intraprendere una sfida nuova, dinamica e tutta al femminile. Vi lascio con le loro parole, la loro energia e le loro scelte che non posso che sposare al 100%

 

1. Quando si parla di e-commerce moda si hanno in mente i soliti stereotipi americani del fast shopping. In cosa si differenzia Theory of Gaia rispetto ai siti e-commerce già noti?

Volevamo creare un posto virtuale dove la gente non soltanto viene a comprare ma viene a scoprire e condividere i propri modi di vivere. Certo, i pezzi con stile impeccabile e prezzi accessibili sono fondamentali, ma vorremmo condividere il nostro stile di vita attraverso i nostri prodotti.

2. Milano e New York sono le due città che hanno tracciato la linea immaginaria attraverso la quale il progetto si snoda. Quali sono i punti di forza delle due città e come vide sfregiate in questa distanza?

Sicuramente queste due città sono abbastanza diverse tra di loro, ma in senso positivo e noi cerchiamo di creare una storia tra di loro. Milano è elegante e bon ton, invece New York è più energetica e edgy come città. Scattando a queste due città dove viviamo noi due fondatrici, i nostri clienti possono andarci con uno stile adeguato ai posti noi suggeriamo da local!

3. Qualità e prezzo sono due pilastri fondamentali per un negozio, tanto più se questo è accessibile on-line. Quali sono i vostri criteri di scelta in merito?

Il nostro punto di forza è un prezzo accessibile per una qualità ottima. Selezioniamo con cura ogni capo che si debba avere la qualità e la particolarità. Per esempio, una camicia con un dettaglio alle maniche o i tessuti interessanti, sempre mantenendo uno stile ricercato.

4. Gaia Full Circle è uno spazio in cui Theory of Gaia condivide uno stile di vita attraverso idee, consigli ed esperienze. Com’è nato questo luogo e qual è il messaggio che più di tutti vuole trasmettere?

Il motto principale di Theory of Gaia è godere la vita in modo intelligente cioè senza spendere troppo soldi. Gaia Full Circle è nato per approfondire questi argomenti della nostra vita quotidiana, da moda a finanza, da cibo a salute, insomma tutti argomenti che parliamo con i nostri amici.

5. Luoghi reali e persone reali. A quale target è destinata la selezione dei prodotti disponibili on-line?

Le nostra target sono le donne di 20-40 anni, chi ha appena iniziato l’università, una carriera, una famiglia e chi aspira ad un stile chic e unico ma senza andare oltre al budget.

6. Acquisti rapidi ed emozionali attraverso il concetto “ti piace, clicchi e acquisti”. Come funziona?

Per i clienti di oggigiorno, il shopping deve essere una cosa veloce e esigente. Le nostre foto editoriali settimanali sono tutte “Cliccabili”, nel senso cliccando direttamente la foto, si può acquistare i singoli pezzi senza andar cercarli nella pagina prodotto perdendo il tempo e la voglia.

7. Consegna in due ore su Milano. Questa è solo una delle chicche di Theory of Gaia. Quali altre sorprese si celano in questo e-commerce?

Su Theory of Gaia si trova non solo i pezzi con stile chic e impeccabile, ma anche diverse collaborazioni e ispirazioni dalle persone secondo noi hanno qualcosa da imparare. Moltissime novità sono in arrivo, quindi non le perdete, seguiteci!

8. Dietro a questo progetto si c’erano due ragazze giovani accomunate dalla passione per la moda e dalla voglia di creare qualcosa di nuovo. Quando è nata questa idea e come vi siete mosse per realizzarla?

Noi ci siamo conosciute a Milano nel 2007, quando Haamacha ancora viveva Milano. Eravamo frustrate di non trovare i posti giusti dove poter comprare i pezzi carini con un prezzo accessibile, da lì è nata l’idea di aprire un E-commerce tutto nostro.

Dopo la mia laurea, ho iniziato lavorare nel settore di moda specificamente nel reparto web, invece Haamacha è tornata a New York con suo marito e la bellissima figlia che si chiama Gaia anche lei. Un giorno dell’anno scorso, ci siamo svegliate e abbiamo detto – è arrivato il momento, dobbiamo ricominciare- lo desideravamo da troppo, dovevamo decidere se farlo o mettere questo sogno nel cassetto e dimenticarlo.

Io ho lasciato il mio lavoro immediatamente e Haamacha ha iniziato lavorare anche se ha due figlie piccolissime. Theory of Gaia è una cosa abbiamo sempre voluto e sopratutto abbiamo voluto insieme. E meno di un anno, Theory of Gaia è finalmente nato!

9. Qual è il vostro capo attualmente on-line e preferite perché?

Il nostro capo preferito è https://theoryofgaia.com/shop/print-dress-peplum-green_335/

Perché ha un bellissimo tessuto e fantasia prima di tutto, per il giorno con le scarpe basse fa subito un look casual, per la notte con i stivaletti diventa un look da urlo!

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sun2

10. La domanda che avreste voluto ricevere e la risposta che avreste dato.

Penso proprio nessuna

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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