Credo che i blog non debbano solo informare sulle nuove collezioni, su dove andare in vacanza e su cosa mangiare. Penso che chi scrive su un sito, ad un certo punto, debba scrivere quello che pensa, anche se può essere scomodo

E’ domenica pomeriggio e probabilmente nessuno ha voglia di riflettere, mettersi in gioco, confrontarsi con la realtà, ma è anche un momento per raccogliere le idee e metterle nero su bianco, tasto dopo tasto

Non sono la prima e sicuramente non sarò l’ultima che ne parla, ma ho pensato fosse giusto condividere con voi l’immagine che vedete qui a fianco, che molto dice riguardo all’approccio ormai sbagliato che facciamo dell’immagine

Abituati, come siamo, ad una società che ha fatto dell’aspetto estetico un valore, non ci stupiamo più di nulla, troppo presi dalla nostra corsa verso la perfezione del corpo, del viso e delle nostre sembianze. Aspiriamo a diventare privi di espressione, omologati gli uni agli altri, e quando non riusciamo nella vita reale ci appoggiamo allo strumento grafico per eccellenza: Photoshop. Che diventacosì strumento di finzione, per gli altri ma sopratutto per noi stessi

Ma è davvero giusto ingannarsi nel quotidiano alla ricerca di una forma estetica che magari non è nemmeno umana? Ha un senso concreto rincorrere anima&corpo ideali imposti dalla pubblicità e media?

La filosofia su cui si basa questo sito è di pubblicare le fotografie così come sono state scattate, qualunque soggetto esse ritraggano. Portiamo avanti questo approccio per due motivi fondamentali: il primo è quello di far vedere ai nostri lettori situazioni, persone ed eventi così come noi li viviamo ed il secondo è per far capire alle persone che le fotografie possono essere belle anche senza manipolazioni, senza snellirci ed alzarci di statura

 Domani mattina torneremo alle nostre frivolezze, al fashion, alla rubrica beauty ed a quella gastronomica del Food&Wine, ma per me era importante fare una pausa e dirvelo

 A presto,

Laura

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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