Ho solo voglia di piangere e partire.

Di ridere fino a piangere. E piangere fino a ridere.

Di capire, comprendere, entrare dentro alle cose fino all’anima per poterle fare mie. Visceralmente. Laddove non ho mai voluto arrivare, rigida della mia rigidità. Ho voglia di dire la mia, anche se non c’è nessuno che la ascolta. Ho voglia di far scendere le lacrime di gioia che rigano il volto, arrivano al collo ma non hanno più vita e cadono a terra spossate. Ho voglia di prendere la macchina e vedere i chilometri che si snocciolano sotto le ruote, che si perdono nel contachilometri che non riesce a stargli dietro. Ho voglia di te, di me, di quel misto di emozioni che solo noi sapevamo darci, di quella complicità che poche persone nella vita vivono e che noi abbiamo sprecato dietro i doveri auto imposti. Ho voglia di prometterti la fine del mondo e oltre, quell’oltre che nemmeno noi sappiamo dove è ma che sappiamo che c’è perchè una forza così grande non può finire con il buio e il silenzio. Ho voglia di non avere orari, di vivere la notte, di sentire in look quella canzone che ho scoperto avere nell’ipod è che non sapevo nemmeno di aver mai scaricato. Ho voglia di pane e nutella, pane e salame, pane e polvere. Sabbia, indomita e molesta. Che mi fa rammentare le corse alla boa, la lotta perenne dell’arrivare prima, dei braccioli abbandonati in un secchio pieno di sabbia bagnata. Ho voglia di rose, quelle con cui la nonna faceva l’infuso e lo usava come profumo e sapeva di buono, di casa, di sole. Ho voglia di sentire il sole che mi brucia la pelle, me la segna come solo lui vuole, che mi fa spuntare le lentiggini sul viso, che odio tanto. Ho voglia di prendere per mano chi amo e portarlo sul molo che non esiste più quello su cui da bambina papà mi faceva correre e che facevo sobbalzare con le scarpe blu. Ho voglia di una pizza, mangiata dal cartone direttamente in spiaggia, perchè non c’è nulla di più bello che sprofondare fra le parole mentre i piedi muovono la sabbia sotto di loro. Ho voglia di fare regali, di essere sorpresa da questa vita che si è portata via un pezzo di me troppe volte lasciandomi solo il segno di quello che ha strappato via. Ho voglia di cambiare tutto e niente, di tradizioni da rispettare e programmi da buttare all’aria. Di tutto e di niente. Di luce che acceca, di acqua che travolge, di vento che sposta, di energia che spiazza

Ho solo voglia di vivere. E’ un male questo?

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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