Reduce dal viaggio in California di cui vi ho parlato qualche settimana fa, devo ammettere che mi era rimasta la curiosità su alcune abitudini degli americani. Come vi avevo raccontato, lo stereotipo hollywoodiano arrivato fino a noi trova in questi luoghi le sue fondamenta: l’attenzione verso l’estetica è portata al massimo livello e tocca davvero qualsiasi fascia d’età, di sesso e di livello sociale. “Apparire” risulta quasi più importante che “essere” ed a confermare questa tendenza è sufficiente passeggiare per le vie di Los Angeles, dove si succedono in maniera ordinata e precisa cliniche della bellezza, centri estetici, istituti di chirurgia plastica e saloni dedicati interamente a mani e piedi. Il sorriso poi è uno dei punti focali dell’attenzione degli hollywoodiani, d’altronde si sa che il viso rappresenta il punto del nostro corpo dove si concentrano maggiormente le attenzioni.

Non avevo mai preso in considerazione lo sbiancamento dentale fino a quando non sono atterrata in California, dove l’argomento viene menzionato in almeno due su 10 conversazioni che potrete intrattenere in questo luogo con i locali. Oltre alle cliniche interamente dedicata a questo servizio, la catena internazionale Sephora si è dotata di un enorme corner completaemente dedicato alle soluzioni casalinghe per questo desiderio estetico. Il prodotto migliore sul mercato americano è il GLO Teeth Whitening Brilliant Personal Device che, al prezzo di $199, promette il miracolo di denti perfettamente bianchi in soli cinque giorni. Incuriosita, non ho potuto fare a meno che acquistarlo e provarlo

 

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Il kit completo di GLO Teeth Whitening, quello che ho acquistato io, permette di iniziare da subito il trattamento e comprende il dispositivo da inserire nella bocca, l’apposito caricatore (dotato unicamente di presa americana), un cavo per la ricarica a computer (usb), un burro cacao da applicare sulle labbra per mitigarne la secchezza durante il trattamento ed una confezione di 10 kit di gel.

Il funzionamento è molto semplice: una volta ricaricato il dispositivo (nel mio caso collegando la presa usb al computer), bisogna applicare il burro cacao sulle labbra ed il gel sui denti. A questo punto si è pronti per inserire il “morso” in bocca. Il trattamento viene consigliato per tre/cinque giorni consecutivi: ogni giorno bisogna effettuare quattro applicazioni consecutive da otto minuti ciascuna, per un totale di 32 minuti di applicazione al giorno. Fra un’applicazione e l’altra si deve riapplicare il gel sui denti ed, eventualmente, il burro cacao sulle labbra. Il dispositivo è totalmente automatico e dopo gli otto minuti della sessione lampeggia per avvertirvi e poi si spegne da solo. Utilizzarlo è davvero molto semplice ed il libretto d’istruzioni che viene inserito nella confezione è decisamente esplicativo, sia per il funzionamento sia per tutti quei dubbi che possono venirvi in merito (è tradotto in inglese e francese).

 

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Nella sezione delle domande frequenti, ho trovato alcuni dettagli interessanti.

Per esempio. È possibile utilizzare il GLO Whitening anche se si hanno i denti sensibili perché non contiene né alcol né Carbamide Peroxide, in più, applicandolo per sedute brevi, questo permette di non irritare gengive e labbra. Può essere utilizzato inoltre anche se si hanno impianti dentali o denti in porcellana, sui quali ovviamente non c’è nessun effetto.

Il kit che ho acquistato possiede tutto l’occorrente per fare due cicli completi di sbiancamento dentale, per un complessivo temporale di un anno, in quanto si consiglia di effettuare questo trattamento ogni sei mesi. C’è poi la possibilità di effettuare un mantenimento acquistando dei prodotti ad hoc, per chi proprio non riesce ad aspettare il tempo fra un ciclo all’altro. In America, da Sephora sono disponibili tutti i tipi di ricambi e di ricariche che possono essere necessari per proseguire questo trattamento oltre l’anno: può addirittura essere acquistato un altro “morso” per condividere il dispositivo con un proprio familiare. Il prezzo di partenza è importante ($ 199 sono circa € 150), ma devo ammettere che se si pensa che una seduta dal dentista per lo sbiancamento dentale in Italia ha un costo che si aggira fra i 110 ed i 130 euro, l’importo viene decisamente riproporzionato.

 

Ed ora veniamo a noi: ho provato GLO Teeth Whitening per tre giorni (cioè ho sperimentato il trattamento minimo). Devo ammettere che è assolutamente indolore, non si sente nulla di nulla durante il trattamento. L’unica scomodità è dover tenere il dispositivo in bocca per mezz’ora ma potendo indossare al collo il dispositivo a cui deve stare connesso il “morso” durante le applicazioni, si può ottimizzare il tempo facendo tutt’altro e quindi il tempo vola più rapidamente e ce ne si dimentica proprio.

Verso la fine del trattamento si avverte un po’ di calore dal dispositivo, ma non allarmatevi perchè è super sopportabile e basta lasciar raffreddare il “morso” fra un’applicazione e l’altra e torna come prima. Labbra e gengive non hanno subito nessun tipo né di fastidio né di dolore (ricordarsi sempre il burro cacao sulle labbra perchè si possono seccare). Ed ora veniamo ai risultati.

La premessa è d’obbligo: più la vostra alimentazione comprende thè, caffè, fumo etc.. più il dispositivo funziona, nel senso che ci sono abitudini e bevande che lasciano una patina grigiastra sui denti che con queste applicazioni viene letteralmente contrastata. Di conseguenza più il consumo di bevande colorate e fumo di sigaretta è elevato più i risultati sono sorprendenti. Il mio caso invece è molto diverso, perchè non bevo sostanze colorate e non fumo, di conseguenza il dispositivo ha agito solo ed unicamente sul dente, rendendolo più bianco ma senza un effetto eclatante. La sensibilità del dente non è stata intaccata, nemmeno minimamente e labbra e gengive sono rimaste esattamente come prima del trattamento, senza subire problemi o arrossamenti.

 

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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