Nato ad Atene, Grecia nel 1972, diplomato alla Scuola di Belle Arti e Disegno industriale di Atene nel 1992, Angelo Frentzos inizia a lavorare come designer per una compagnia di tessuti specializzata in materiali per arredamento e abbigliamento. Nello stesso periodo forma una squadra locale volta a creare una collezione di capi di vestiario concettuali e sperimentali, basata sulle attitudini e gli umori dell’era della musica new wave. Si laurea in “Fashion design and textile” alla Central Saint Martins School di Londra nel 1997 ed inizia a preparare la collezione donna Angelos Frentzos. nel 1999, incoraggiato da un talent scout della moda, presenta la sua prima collezione donna nella settimana della moda milanese. Rappresentato per le vendite dallo showroom Breramode, lancia nel panorama internazionale il marchio Angelos Frentzos e viene nominato direttore creativo di Alma, storica casa della moda italiana, per la quale disegna quattro collezioni di fila (dall’a/i 2002-03 alla p/e 2004).

Nel 2002 sente necessario lanciare il suo marchio anche nella moda maschile con lo scopo di creare un’immagine per entrambi i sessi basata sul suo gusto per l’arte contemporanea, la musica e l’attitude. Questa necessità è sfociata in un successo così forte per la linea uomo da farla competere commercialmente con la linea donna e vince il primo premio per i tessuti al “Lycra Dupont Competition” nel 2003.

Per la sua collezione SS 2019 Angelo ha pensato ad una donna totalmente ossessionata dalla moda, anche quando il suo guardaroba è realizzato da servizi di biancheria originali di svariati hotels; lino crispato, asciugamani da piscina, finissime reti usate per proteggersi da noiosi insetti, o forse da persone noiose. Questa è la donna di Misappropriated Amenities, per la quale il designer e trend-setter trova ispirazione nei film di Sofia Coppola.

La sua passione per gli alberghi, le loro camere, i loro cocktail bar, le loro piscine e la totale fissazione dei suoi personaggi per lo stile e la moda si riversa nella collezione, e si vede!

Misappropriated Amenities parla dei misteri e dei segreti nascosti dietro le porte degli alberghi, traslati su abiti sartoriali e top creati con i logos degli asciugamani degli hotel stampati su tessuto, abiti e tele di seta ricamati a mano, rilassatissimi kimono patchwork, abiti da viaggio fatti di tessuto plaid. la protagonista principale della collezione è una donna cosi’ self confident da indossare con la stessa facilità un pantalone flare, un abito lungo, o una camicia di pelle, caratterizzandoli con un telo da piscina indossato come gonna e con una sacca da bucato in mano. E di portarseli via al check out. I materiali si alternano tra leather. overpainted glossy cotton, cotton canvas, traditional wool suiting, embroidered silk, taffeta, georgette, cotton patchwork e sono poi declinati nei colori black, brown, terracotta, grey dust, bordeaux, green, cream, yellow e petrol.

Sicurezza femminile e umorismo sono il punto focale della collezione e Frentzos li veste con stupefacenti e colorati logos vintage di grandi hotel, combinati a seta morbida, taffeta e lucida pelle. Frentzos continua a esplorare la sartoria più rigorosa e la necessità di un ritorno ad abiti di alta qualità, lontano dall’ormai datato trend dello streetwear.

                                   Articolo scritto e redatto da Ciro Sabatino | Tutti i diritti sono riservati










A proposito dell'autore

Classe 1983, napoletano di nascita ma meneghino d'azione, insegnante appassionato di Italiano, Latino e Storia, da sempre sedotto dalla Moda, da quest'arte sublime ed eterea che lascia comunque traccia. Penna e calamaio per esprimermi e comunicare al mondo: ad una mail preferisco un foglio di carta, magari carta da zucchero.

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