Durante la Milano Design Week 2026, Interni Venosta apre al pubblico un luogo solitamente inaccessibile, trasformandolo in un racconto contemporaneo del design italiano. Il progetto “Interno Italiano” prende forma all’interno di una residenza privata progettata da Osvaldo Borsani tra il 1947 e il 1948, uno spazio che per la prima volta viene reso visitabile.
La casa, situata nel cuore di Milano, diventa il punto di partenza per una riflessione sul rapporto tra architettura storica e linguaggio contemporaneo. Il titolo del progetto richiama un’idea precisa: quella di un interno che conserva eleganza, equilibrio e misura, caratteristiche che definiscono una certa identità del design italiano del dopoguerra.



All’interno di questo contesto, la collezione firmata Interni Venosta si inserisce senza interrompere la coerenza dello spazio. Materiali come ottone, acciaio e legno si affiancano a sedute e superfici dai toni neutri, costruendo un dialogo discreto con l’impianto originario dell’abitazione. Il progetto non si impone, ma si integra, mantenendo intatta l’armonia delle proporzioni e dei dettagli.
L’esperienza espositiva si sviluppa come un attraversamento degli ambienti domestici, dove soggiorno e sala da pranzo si susseguono in continuità, sottolineando una visione della casa come organismo unitario. Elementi architettonici come il camino o le pareti lavorate diventano parte attiva del racconto, contribuendo a definire il ritmo dello spazio.
“Interno Italiano” si presenta così come un progetto che va oltre la semplice esposizione di oggetti, aprendo uno sguardo su un’architettura privata e sulla possibilità di attivarla attraverso il design contemporaneo. Un equilibrio sottile tra memoria e presente, che restituisce valore al dialogo tra epoche e linguaggi.





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