Il ciuccio è da sempre visto come un’arma a doppio taglio. Da una parte rasserena il bambino facendo cessare immediatamente il pianto convulso per fame o capricci, dall’altro crea una sorta di dipendenza nel bimbo che poi diventa sempre difficile togliere man mano che questo strumento viene utilizzato.

La gamma poi dei ciucci è decisamente ampia e le proprietà che ciascuno di questi vanta è molteplice e crea volte confusione nelle mamme che devono scegliere quello più appropriato per i propri bimbi. Da qui nasce la necessità di trovare un succhietto che soddisfi le aspettative della mamma ed al contempo crei un beneficio per il bimbo. Partendo dal presupposto che, da neomamma, credo nell’utilizzo di questo strumento in maniera ponderata e sporadica, dopo varie prove, ho trovato quello che fa per le mie due bimbe nate da pochi mesi.

La scelta, dopo diverse tentativi andati a buca, è caduta sul succhietto Soothie Avent, un pezzo unico morbido realizzato senza parti rigide che risulta perfetto per il sonno del neonato, soprattutto se i vostri bimbi, come le mie, lo perdono durante la notte ed era quindi fondamentale che il materiale di realizzazione fosse quanto più morbido e privo di parti rigide che potessero far del male alla pelle delicata delle neonate.

La sua forma favorisce la suzione naturale grazia una forma innovativa e alla presenza di uno scudo soffice e rotondo come il seno materno, flessibile per il massimo comfort. Risulta inoltre possibile inserire il dito nella tettarella e questo favorisce la vicinanza al bambino e genera meno confusione fra seno e ciuccio. Disponibile in diversi colori risulta perfetto fin dalla nascita e diventa l’ideale alleato per il silenzio casalingo che al contempo fa bene al bimbo.

 

 

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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