Per ammirare da vicino la foresta tropicale è sufficiente allontanarsi pochi chilometri dal centro città di Singapore e raggiungere la riserva naturale di Bukit Timah. Questa riserva si estende su una superficie di 164 ettari e custodisce un’incredibile varietà di flora e fauna. Ottima per una passeggiata grazie ai sentieri ben segnalati che si addentrano nella foresta, è una delle poche aree ancora intatte dell’isola dove vivono uccelli esotici, farfalle, scimmie, scoiattoli e lemuri.

I meravigliosi Giardini Botanici, vero e proprio paradiso per ogni animale della natura, sono il rifugio ideale per una breve fuga dallo stress cittadino. Lo scorso 4 giugno 2015 questa preziosa oasi verde è stata nominata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, un riconoscimento importante che evidenzia il forte legame di questo giardino tropicale con il passato, il presente e il futuro della città di Singapore e sottolinea la sua importanza nel campo della ricerca, la conservazione e l’educazione a livello nazionale ed internazionale. Dalla loro fondazione, nel 1859, i Giardini Botanici sono diventati un vero e proprio tesoro pubblico. Si estendono su oltre 74 ettari di terreno nel cuore di Singapore e ospitano laghetti, strutture per concerti all’aperto e residenze trasformate in ristoranti, e sono diventati habitat naturale di diverse specie di cigni, anatre e tartarughe. Una vasta area di questo giardino urbano è occupata dalla National Orchid Garden, la più grande collezione al mondo di orchidee, con centinaia di specie diverse, molte delle quali create in laboratorio e dedicate a personaggi famosi. Inutile dire che io qui sarei rimasta per settimane fra profumi, forme e colori. Ve la consiglio come tappa immancabile se siete in città!

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

Post correlati